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Nomi diversi, estrazioni e provenienze diverse per questo evento che rappresenta già dall’incontro dei suoi ideatori un incrocio di interculturalità, sinergie che si fondono.

 

Parte il 30 ottobre a Brixen (Bz) alle ore 20.35 presso il Centro Giovani Connection, il primo appuntamento di questo Cross Borders Arts Festival, organizzato dalla Cooperativa Atelier, con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano – Cultura Italiana.

Lo scopo del festival

Scopo del Cross Borders Arts Festival è mettere in connessione, i nuovi cittadini di una terra di confine quali sono sempre stati al Brennero, fin da epoca romana. Dalla sua realtà attiva, crocevia di popoli e merci, all’abbandono venuto dopo uno status quo di oltre mezzo secolo, ossia fino all’entrata in vigore del Trattato Schengen.

Con l’avvenuta apertura delle frontiere, qui si è avuta una nuova metamorfosi sociale. Agli sradicamenti degli stanziali, perché la storia contemporanea si stava aprendo a nuove dinamiche, si sono sostituiti coloro che si sono sradicati altrove.  Le case appartenute a doganieri e ferrovieri, ora sono dimore a prezzi modici dei nuovi ospiti che diverranno stanziali o temporanei, questo dipende da ciò che offre un territorio.

Questo è l’incipit di questa cooperativa: far sì, che queste etnie, culture, usanze s‘incontrino a latitudini e usi diversi, come afferma Francesco Tancredi responsabile della cooperativa. Ciò sarà verosimile solo grazie a ciò che di attivo, positivo, propositivo e fattivo si farà sul territorio, come centri sociali, culturali, luoghi di unione. Che il Brennero diventi luogo scelto, stanziale e non transitorio.

Nell’ambito delle attività culturali della Cooperativa Atelier, il Cross Borders Arts Festival è una realtà importante e quest’anno, vedrà il “Premio Musiche di Provincia 2015” alla settima edizione, affiancarsi a esso. Premio nato a distanze, climatiche, chilometriche con usi e problematiche diverse, unico denominatore comune la nazionalità e l’intento di occuparsi delle realtà di piccoli agglomerati, che spesso vengono ingoiati e dimenticati davanti al frastuono delle grandi metropoli.

Essere sotto una bandiera o un’altra, questa non importa né al Cross Borders Arts Festival né al Premio musiche di Provincia, la musica non ha dogane da superare. Costretto a emigrare altrove, poiché non è sempre facile portare avanti nei territori di appartenenza, (campani nello specifico) buoni propositi; allora eccolo trasformarsi in itinerante, con il suo carrozzone di artisti, idee e progetti interculturali da costrizione diventare volano di nuovi e fattivi incontri in questa transumanza Sud-Nord, trasmigrano al Nord, anzi al confine.

Gli italiani al Cross Borders Arts Festival

Ospiti italiani di questa edizione saranno Patrizio Trampetti (fondatore della NCCP-Nuova Compagnia Canto Popolare), Fausto Mesolella (musicista, compositore-Avion travel), Francesco  Tricarico (cantautore), Letti sfatti con l’ensemble MusicainFabula, Massimo Gentile, Antonio Nola.

Il premio Internazionale Musiche di Provincia 2015 “Omaggio ad Angelo de Pompeis“ andrà a Julian Burchia, cantautore bolzanino di lingua tedesca,come già anticipato dal direttore artistico Jennà Romano.

Gli ospiti stranieri del Cross Borders Arts Festival

Ospiti stranieri nell’ambito del World Wide Story Singers saranno: Brahima Dembelè, nasce in terra di confine tra la Costa d’Avorio e il Burkina Faso.E’ un griots ,ossia musicista- cantastorie tradizionale. Da giovanissimo impara in casa a suonare il balaton,la kora,e il djembe e a cantare.;

Omar El Afrah, marocchino di Fes con il suo ensemble Gnawa Spirit;

Davide El Gitano, sinto di Bressanone ma originario dell’India, da sempre nei viaggi in roulotte con la sua famiglia si accompagna con la sua chitarra. Un giorno rimase folgorato da un concerto dei Gipsy King a Plaza de Toros e da li decide di dedicare la sua vita alla musica. Nel 2003 uscì il suo primo album “Vente conmigo”.

Il Cross Borders Arts Festival vuole essere un proposito seriale, intercettando realtà emergenti sia del panorama nazionale che internazionale di musica e canzoni d’autore, da portare sui palchi altoatesini. E ci auguriamo che questo avvenga anche sul resto del territorio nazionale, grazie all’attenta e selettiva valutazione curata da Jennà Romano dei Letti Sfatti.

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