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Due date programmate per il nuovo Tour di Renato Zero “ Zero Il Folle Tour “ in Campania, al Palasele di Eboli e la risposta dei Sorcini non si fa attendere, riempiono il palasport come non mai in entrambe le date, un vero tripudio, un grande omaggio al cantautore italiano .

Con “ Zero il Folle “, Renato Zero si riprende un po della follia degli anni che lo hanno consacrato sulla scena nazionale ed internazionale , quella estrosità mista di amore, nostalgia, sogni e passioni che ha portato nei suoi testi e nelle immagini del suo look sempre e solo esclusivamente per mostrare agli altri la sua anima.

Zero Il Folle è un racconto tra passato e presente, tanti brani del passato e altri del suo ultimo album uscito l’ottobre scorso, la scena  nelle sue coreografie è mastodontica, tre grandi maschere sovrastano il palco, quelle maschere che Renato ha sempre portato con se sul palcoscenico del mondo, i suoi tantissimi travestimenti, oggi racchiusi in un simbolo , una maschera bianca che porta al viso anche nell’apertura del concerto dove attorniato da un gruppo di  figuranti in tuta bianca e maschera, intona “ Il Mercante di Stelle “ avvolto in un velo tempestato di grandi fiori rossi ed un copricapo floreale. Insomma l’immagine di sempre del Renato Zero che abbiamo imparato a conoscere ed amare.

Il suo look per tutto il concerto sarà un cambio dopo l’altro un insieme di soprabiti variopinti e di cappelli Folli proprio come Lui (fauno, gondoliere, cappellaio matto, re francese del Settecento), un concerto dove Renato con una degna orchestra e coro  racconta quasi tutta la sua storia di artista e un momento emozionante quando sul maxischermo passano le immagini del brano “Zero il folle”, la lettera in cui il non più giovane Renato Fiacchini si rivolge a Zero ( interpretato da un attore vestito e truccato come l’artista ai suoi esordi) e lo ringrazia per averlo aiutato a fuggire da una vita grigia e monotona e a trovare rifugio nel colorato mondo dello spettacolo,  che ha voluto riportare  sulla scena in questo tour facendo rivivere a tutti i suoi  Sorcini momenti di grande emozione.

Una grande serata in onore di un grandissimo artista italiano che ha sempre suscitato attenzione da parte dei media e dai seguaci toccando  e denunciando sempre nei suoi brani temi  sociali e di grande attualità, per questo motivo, avrei voluto personalmente come fotoreporter poter raccontare con le mie immagini tutto il concerto, ma questo da un po di tempo ci viene negato e allora oggi ne approfitto per lasciarvi il mio parere  e un piccolo sfogo,  il rammarico di noi fotoreporter che ligi al vicolo imposto dalla Produzione di immortalare l’artista, ma sta diventando una policy ormai diffusa  in tutte le produzioni,  solo nei primi tre brani, vincolo da tutti noi professionisti rispettato alla lettera, non ci permette di raccontare con le immagini ciò che l’artista nel percorso della sua performance, durante il  concerto, vuole trasmettere o far vedere. Al contrario invece dei tantissimi,  nel pubblico presente e pagante,  che possono  scattare foto, fare video e mettere poi in giro materiale di scarsissima qualità che potrebbe a volte danneggiare anche  l’immagine dello stesso artista. Spero che questa policy ormai diventata una regola  un giorno possa essere rivista e modificata lascandoci almeno fare il nostro lavoro  lontano dal sottopalco che capisco può essere un fastidio o una distrazione per l’artista e per il pubblico in prima fila. Grazie

La gallery che segue di Renato Zero, spero possa in una piccolissima parte, far vedere lo spirito della Follia e della grande espressione artistica del Re dei Sorcini.

Di seguito la scaletta del concerto:

“Il mercante di stelle”
“Per non essere così / Niente trucco / Artisti / L’equilibrista”
“Mai più da soli”
“Viaggia”
“Cercami”
“Emergenza noia”
“Sogni di latta”
“Che fretta c’è”
“Dimmi chi dorme accanto a te”
“Questi anni miei”
“La culla è vuota”
“Magari / Ho dato / Fermati / Ed io ti seguirò / La tua idea / Nei giardini che nessuno sa”
“Figli tuoi”
“Madame”
“Chi”
“Via dei martiri”
“Vivo / Uomo no / Non sparare / Il carrozzone”
“Ufficio reclami”
“Triangolo”
“Si sta facendo notte”
“Rivoluzione”
“Quanto ti amo”
“Tutti sospesi”
“Quattro passi nel blu”
“La vetrina”
“Amico assoluto”
“Casal de’ pazzi”
“Zero il folle”
“Il cielo”

 

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