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Creare video hard amatoriali,  filmarsi durante atti sessuali sembra una tendenza  che va aumentando in maniera esponenziale.

Ma cosa si nasconde dietro questa tendenza? Cosa spinge le persone  a filmarsi, quale bisogni soddisfa questa pratica? Secondo un recente sondaggio una buona percentuale di persone ammette di aver già girato il suo filmino amatoriale o  ha desiderato di farlo. Spesso il partner  fa questo tipo di richiesta a sorpresa alla sua compagna.

Come reagire, come far fronte a questa evenienza?

Richieste di sperimentare nuovi approcci può significare ravvivare un momento di crisi o rappresentare un momento di crescita, di maggiore comunione, un invito a condividere i desideri più nascosti. La priorità assoluta è però  non andare mai contro la propria scala di valori: mai intaccare la propria autostima, essere fedele a se stessi senza mostrare una chiusura verso mondi sconosciuti. Molti hanno una parte voyeristica per cui, filmarsi durante l’amplesso è molto gratificante ed erotico. Ma come ci racconta la cronaca recente, inaspettatamente questi filmini erotici vengono messi in rete anche se spesso le persone sono camuffate da travestimenti e quindi non sono riconoscibili. Di sovente le coppie che producono questi cyber porno sono consenzienti e condividono questa trasgressione. Ma attenzione a questa eccessiva esigenza di filmarsi, questa può innescare fenomeni di dipendenza togliendo spontaneità al rapporto, riducendolo ad un bisogno ossessivo più che ad un’esperienza di fusione che va oltre i corpi.

Una delle conseguenze di questa tendenza è il fenomeno del cyberbullismo: denigrazioni via internet, visto che chiunque può mettere in rete foto e filmini anche senza il consenso delle persone filmate. E’ importante capire quali sono le motivazioni di chi fa questo gesto che, molto spesso, provoca conseguenze devastanti. Basta poco per essere coinvolti in casi di cyberbullismo a tema sessuale. Quello che può sembrare un gioco tra innamorati, tra persone che condividono momenti intimi può diventare un’arma pericolosa. Spesso lui, per vendicarsi, dopo la rottura con la partner mette in rete foto o filmini attuando una vera e propria violenza virtuale. I rischi di questo pericoloso gioco riguardano soprattutto le donne: circa il 93% di loro dichiara di aver sofferto di depressione, ansia, e pensieri suicidi dopo la messa in rete delle loro immagini.  Individui con una personalità narcisista possono scegliere di diffondere in rete il film o le immagini per vantarsi della propria conquista, non rendendosi conto dei danni psicologici che creano quando la partner non è consenziente.

Alla base  di questo comportamento altamente incivile  si evince poco rispetto per l’altra persona e per quello che si è vissuti insieme. La società odierna si presenta neutra dal punto di vista etico, i limiti del passato  sono decaduti. Diventa sempre più difficile aggrapparsi ad una morale comune, che pare appartenere solo a religioni e condivise da pochi come punti di riferimento.

Manca un’educazione sentimentale, un educarsi ai sentimenti, ai valori, sposare regole di comportamento  che aiutino l’uomo ad evolversi verso una coscienza superiore che va oltre gli istinti. Un percorso di evoluzione dove  la vera essenza di ognuno, i propri valori e la propria individualità non si perdano nel pensare comune, nella moda del momento, nel seguire una massa e non pensare con la propria testa, i propri valori ed il proprio cuore. Molte donne sono state vittima di questo modo di approcciarsi alla sessualità, non hanno retto alla cattiveria, alle conseguenze che questo gioco malefico ha creato.  I giovani che si trovano a vivere nel contesto socio-culturale di oggi sono privi di riferimenti che li possano portare ad una crescita funzionale al proprio benessere a tutti i livelli.

La massiva presenza del mondo virtuale non facilita  la costruzione di una identità personale , ma porta a manipolazioni, ad una sorta di anestesia emozionale. Per la maggioranza dei ragazzi oggi   la rete è diventata il punto di riferimento. E attraverso internet oggi vi è l’accesso facilitato ad ogni immagine e video dal contenuto non sempre  adatto alla visione di chi lo riceve. Questo contribuisce ad incrementare una visione distorta della sessualità, e in assenza di proposte educative alternative i ragazzi diventeranno degli adulti disturbati dal punto di vista psicologico.

Per molti giovani vivere la propria sessualità diventa un copione da seguire e non una manifestazione di  una conoscenza personale, ritrovandosi poi nel tempo come spersonalizzati, vuoti, alla ricerca sempre di nuove esperienze da sperimentare. E’ importante che la rete familiare si impegni per la  formazione di questi giovani insegnando il rispetto per l’altro, per il mondo femminile, il rispetto di un sentimento, di un dolore, di un’emozione affinché questi ragazzi vivano la loro sessualità in maniera  congruente al loro essere; che la vivano in maniera funzionale evitando comportamento lesivo non solo per loro ma anche per chi li circonda, comportamenti che spesso hanno avuto una connotazione  catastrofica, creando dolori e ferite non sempre ben contenute ed affrontate.

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