Fondata il 12 agosto 1946 dalla fusione tra due storiche realtà genovesi — la Sampierdarenese e l’Andrea Doria — la Sampdoria rappresenta una delle società più affascinanti e blasonate del panorama calcistico italiano.
Attualmente militante in Serie B, la squadra genovese vanta una straordinaria tradizione sportiva che la colloca al decimo posto tra i club italiani per storia e prestigio, oltre a far parte dell’esclusiva European Club Association (ECA).
Il Palmarès Nazionale Con un bagaglio storico di 66 campionati disputati in Serie A e 14 in Serie B, il punto più alto della storia blucerchiata rimane la conquista dello Scudetto nella stagione 1990-1991. A completare la bacheca dei trofei nazionali figurano:
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4 Coppe Italia
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1 Supercoppa Italiana
Le Imprese in Campo Internazionale Il nome della Sampdoria evoca grandi notti europee, il cui momento di massima gloria è rappresentato dal trionfo nella Coppa delle Coppe 1989-1990. I blucerchiati hanno inoltre raggiunto traguardi di altissimo profilo continentale disputando tre grandi finali:
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La finale di Coppa dei Campioni (1991-1992)
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La finale di Coppa delle Coppe (1988-1989)
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La finale di Supercoppa UEFA (1990)
Un’eredità sportiva unica che continua a definire l’identità del “Doria” dentro e fuori dai confini nazionali.
La Nascita e i Primi Decenni (1946–1979)
L’Unione Calcio Sampdoria nasce il 12 agosto 1946 dalla fusione tra la Sampierdarenese (proprietaria del titolo sportivo di Serie A ma in crisi economica) e l’Andrea Doria (esclusa dalla massima serie ma dotata di liquidità e giocatori). Guidata dal presidente Piero Sanguineti e dal tecnico Giuseppe Galluzzi, la squadra mantiene la Serie A per vent’anni, ottenendo come miglior piazzamento il 4° posto nel 1960-61. Nel 1965-66 subisce la prima retrocessione in Serie B, tornandovi immediatamente l’anno successivo.
L’Epoca d’Oro di Paolo Mantovani e Vujadin Boškov (1979–1993)
Con l’acquisto del club da parte di Paolo Mantovani nel 1979, inizia l’era più gloriosa della storia blucerchiata:
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Coppa Italia: Il club vince il primo trofeo nel 1984-85 (contro il Milan), seguito dai trionfi del 1987-88 (contro il Torino) e 1988-89 (contro il Napoli).
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Affermazione Europea: Dopo aver perso la finale di Coppa delle Coppe del 1989 contro il Barcellona, la Sampdoria conquista il trofeo il 9 maggio 1990 a Göteborg battendo l’Anderlecht (2-0, doppietta di Vialli).
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Lo Scudetto (1990-1991): Guidata in panchina da Vujadin Boškov e in campo dai “gemelli del gol” Gianluca Vialli e Roberto Mancini, la Samp conquista il suo primo storico Scudetto. Pochi mesi dopo vince anche la Supercoppa Italiana contro la Roma.
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La Finale di Wembley (1991-1992): I blucerchiati raggiungono la finale di Coppa dei Campioni a Wembley, arrendendosi solo ai tempi supplementari contro il Barcellona (1-0).
L’Era Eriksson e le Prime Inversioni di Rotta (1992–2002)
Con l’addio di Boškov e Vialli (1992) e la scomparsa di Paolo Mantovani (1993), la guida passa a Sven-Göran Eriksson. Nel 1993-94 arriva la quarta Coppa Italia. Successivamente il club valorizza talenti come Gullit, Mihajlović, Seedorf, Karembeu, Montella e Verón. Tuttavia, nel 1998-1999 arriva una clamorosa retrocessione in Serie B, categoria in cui la squadra rimane per quattro stagioni.
La Gestione Garrone e la Qualificazione Champions (2002–2014)
Nel 2002 l’imprenditore Riccardo Garrone rileva la società:
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Con Walter Novellino in panchina, la squadra torna subito in Serie A e ottiene la qualificazione in Coppa UEFA nel 2005.
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L’arrivo di Antonio Cassano (2007) e Giampaolo Pazzini (2009) trascina la Sampdoria guidata da Luigi Delneri al 4° posto nel 2009-2010, valevole per i preliminari di Champions League.
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Dopo l’eliminazione continentale e la cessione dei suoi campioni, la Samp retrocede in Serie B nel 2011, per poi risalire immediatamente in A l’anno successivo tramite i play-off guidati da Giuseppe Iachini.
L’Era Ferrero, la Crisi Finanziaria e la Ripartenza (2014–Oggi)
Nel 2014 la proprietà passa a Massimo Ferrero. Segue un periodo di stabilità in Serie A caratterizzato dal lavoro di tecnici come Siniša Mihajlović, Marco Giampaolo e Claudio Ranieri, oltre all’esplosione di giovani talenti e al titolo di capocannoniere vinto da Fabio Quagliarella (2018-19).
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La Crisi (2022-2023): Difficoltà societarie, debiti e vicende giudiziarie portano la società sull’orlo del fallimento e alla retrocessione in Serie B al termine della stagione 2022-2023.
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La Ristrutturazione: L’intervento degli imprenditori Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi salva il club dal fallimento garantendo l’iscrizione al campionato cadetto 2023-24.
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La Salvezza al Play-out: Dopo una stagione 2024-2025 complessa e travagliata a livello di guida tecnica, la Sampdoria evita la retrocessione in Serie C aggiudicandosi i play-out contro la Salernitana e mantenendo la categoria.


