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La Viola si gioca il futuro nelle prossime due partite. Vincendole, la Fiorentina entrerebbe di diritto tra le big del calcio europeo

Contro i portoghesi per il pass ai sedicesimi

Saranno quattro giorni di passione e tensione per la Fiorentina di Paulo Sousa. In questo lasso di tempo, la squadra toscana conoscerà il suo destino europeo e capirà se, effettivamente, il processo di crescita tanto auspicato dal tecnico lusitano avrà portato ad uno step di elevatissima competitività. L’ambiente viola è ansioso di riscoprirsi finalmente grande.

Stasera, alle 21.05, ci sarà il primo fondamentale verdetto della stagione gigliata. Allo stadio “Franchi” arriveranno i portoghesi del Belenenses per un vero e proprio spareggio, senza esclusione di colpi. Paradiso o inferno. Luce o tenebre. Bianco o nero (in attesa di incrociare etnrambi questi colori domenica sera). Tranquilla qualificazione o deludente eliminazione. La situazione del girone I permette alla Fiorentina di poter avere due risultati su tre a dispozione. Guai a commettere errori, ingenuità o leggerezze come nelle gare contro Lech Poznan, all’andata, e Basilea, quindici giorni fa.

Il Belenenses vorrà fare bottino pieno a Firenze per sperare di scippare ai viola il passaggio del turno. Perciò, attenzione massima e niente cali di tensione. Per 95′ la Fiorentina non dovrà mollare nemmeno un attimo. I pericoli sono dietro l’angolo; in campo europeo nessuno regala nulla. Basterà un pareggio per avere la certezza di qualificarsi ai sedicesimi di finale di Europa League. Ma la Fiorentina dovrà guadagnarselo e, soprattutto, non potrà scendere in campo con l’idea di difendere il pari. Anche perché si snaturerebbe e potrebbe incappare in spiacevoli incomprensioni tattiche.

Il passaggio al turno successivo sarebbe per la società dei Della Valle un punto esclamativo sul ritorno a grandi livelli del club toscano. Dai sedicesimi in poi, infatti, l’Europa League diventa tutta un’altra storia. Soprattutto quest’anno, visto che sono in arrivo squadre del blasone di Manchester United, Siviglia, Porto, Bayer Leverkusen, Valencia, Olympiacos, Galatasaray e Shakhtar Donetsk. Escluse di lusso dalla Champions che vorranno fare la voce grossa nella seconda competizione continentale.

Spazio a Rossi-Babacar?

Il match di stasera è di fondamentale importanza. Ma Paulo Sousa non può dimenticarsi dell fatto che, domenica prossima, ci sia in calendario una sfida di fascino, istoria e forte rilevanza motivazionale contro la rivale storica Juventus. Una partita caricata di ulteriore peso e valore dall’attualità della Serie A. Con una vittoria a Torino, infatti, la Fiorentina scaccerebbe via proprio i bianconeri, distanziandoli di ben otto punti e, soprattutto, manderebbe un segnale chiaro alla concorrenza continuando nella corsa scudetto ed approfittando, in ogni caso, del risultato che scaturirà da Napoli-Roma.

Sousa, per tale motivo, penserà alla sua formazione gettando un occhio anche alla trasferta dello Stadium. Il doppio risultato a disposizione induce l’ex mister del Basilea a poter adoperare un turn-over moderato.

Tra i pali ci sarà Sepe, portiere designato di Europa League. In difesa, data la squalifica di Roncaglia, giocheranno Tomovic, Gonzalo Rodriguez e Astori. Quest’ultimo però, praticamente sempre in campo, potrebbe rifiatare ed essere sostituito da Marcos Alonso. Sulle corsie esterne di centrocampo ci sarà la quasi inedita coppia Gilberto (a destra) e Pasqual (a sinistra). Al centro del campo appare certo di una maglia Mario Suarez, desideroso di mostrare il suo talento e di riconquistare la fiducia di tecnico e tifosi. Accanto a lui Borja Valero è in vantaggio rispetto a Badelj. In attacco Kalinic sarebbe naturalmente imprescindibile. Nel finale di gara contro l’Udinese, però, il croato aveva preso una botta. E domenica c’è la gara dell’anno per la storia gigliata. È l’unica ragione che potrebbe indurre Sousa a rinunciare, almeno inizialmente, alla vena del bomber ex Dnipro. Scalda i motori dunque Babacar, un altro che deve dare delle risposte concrete.

Insieme a lui ci dovrebbe essere Giuseppe Rossi. I minuti accumulati nelle gambe iniziano ad essere tanti: è giunto il momento di far gol e di sfornare prestazioni convincenti. Prestazioni da Pepito vero, quello che tutti conoscono. Colui che trasforma in oro ciò che tocca. L’altro rifinitore che completerà il reparto avanzato dovrebbe essere Mati Fernandez.

C’è fibrillazione e curiosità per conoscere il futuro viola. È il primo momento cruciale della stagione della Fiorentina. Il futuro gigliato parte dal presente. Da stasera fino a domenica. Dal Belenenses alla Juventus. Il pubblico viola è pronto a vivere forti emozioni.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-4-2-1): Sepe, Tomovic, Rodriguez, Astori (Alonso), Gilberto, M.Suarez, Borja Valero (Badelj), Pasqual, Mati Fernandez, Rossi, Babacar

BELENENSES (4-3-3): Ventura, Amorim, Tonel, Brandao, F.Ferreira, Carlos Martins, Dias, Ruben Pinto, Sturgeon, Leal, Kuca

 

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