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Gruppo F.  Austria, Ungheria e Islanda, a Francia 2016 il sogno è di scrivere la storia

 

A parte il Portogallo, il Gruppo F presenta l’Austria, una nazionale non nuova a giocare una fase finale, l’Ungheria che dopo anni di anonimato si riafaccia al grande calcio europeo e l’Islanda alla sua prima storica apparizione in una manifestazione continentale. Tentiamo di scoprire le loro ambizioni cominciando dall’ultima arrivata.

Islanda

L’Islanda si qualifica dal Gruppo A, alle spalle della Rep. Ceca, lasciando alle spalle nazioni come la Turchia e la più quotata Olanda, scrivendo la storia del calcio del suo paese.

Sempre considerata una cenerentola del calcio europeo, la cosi detta squadra materasso, contro la quale i più forti chiedevano i gol qualificazione per il quoziente differenza reti; solo all’alba del nuovo millennio cominciava a prendersi delle soddisfazioni come il pareggio contro la Francia, campione del mondo, nelle qualificazioni per l’Europeo 2000 e la vittoria sulla Russia per 1-0 al quale seguiva uno storico 2-0 nel agosto 2004 sull’Italia del nuovo CT Marcello Lupi. Prima dell’avvento del nuovo millennio da ricordarsi una vittoria nel lontano 1976 contro Germania Est per 2-1 e due vittorie nel 1988 contro i vicini danesi.

 

La nazionale islandese, guidata dal 48enne islandese Heimir Hallgrímsson, è stata costruita sulla talentuosa formazione U21 che nel 2011 si è qualificata per l’Europeo di categoria in Danimarca; può contare sul 31enne portiere della squadra olandese NEC, Halldórsson e il suo vice il 26enne Ögmundur del Hammarby. In difesa l’Islanda si affiderà, come già fatto nelle qualificazioni, sulle doti di Sigurdsson, 29enne del club russo Krasnodar e il 28enne Skúlason che gioca in Danimarca con la maglia del OB. A comporre la linea di quattro in difesa ci saranno Sævarsson che gioca nel club svedese del Hammarby e Bjarnason del AGF club danese.

Il centrocampo si affiderà su Árnason del Malmo, Bjarnason del Basilea e Sigurdsson dello Swansea che hanno giocato 10 partite ciascuno nelle partite di qualificazioni. Insieme a loro ci sarà Gunnarsson del Cardiff, Hallfredsson dell’Udinese, Gíslason del Nurimberga e Skúlason del club turco Gençlerbirliği.

In attacco di sicuro ci sarà il capocannoniere della nazionale in queste qualificazioni, il 25enne del club francese Nantes Sigthórsson insieme a Jón Dadi Bödvarsson del Kaiserslautern, Gudjohnsen del Charlton, Finnbogason dell’Ausburg e il duo che giocano nel campionato cinese, Gudjohnsen e Kjartansson.

 

Le aspettative di questa nazionale in Francia è quello di far bene, magari togliendosi qualche soddisfazione anche se le nazionali che avrà di fronte sulla carta sono superiori…… ma si sa nel calcio nulla è scontato.

14/06/2016 – Stade Geoffroy Guichard – Saint-Etienne – Portogallo v Islanda

18/06/2016 – Stade Vélodrome – Marsiglia – Islanda v Ungheria

22/06/2016 – Stade de France – Saint-Denis – Islanda v Austria

 

Ungheria

Dopo 30 anni d’anonimato ecco che al grande calcio europeo si riafaccia l’Ungheria. Per gli eredi di Ferenc Puskás, Jósef Bozsik, Sándor Kocsis in una sola parola la Grande Ungheria degli anni ’50, si sono qualificati a Francia 2016 attraverso gli spareggi estromettendo la Norvegia vincendo sia fuori che in casa.

Per i magiari questa sarà la loro terza apparizione dove il miglior piazzamento rimane sempre quel terzo posto raggiunto nel lontano 1964 mentre nel 1972 sono arrivati quarti.

 

Le ambizioni di questa nazionale, guidata dal 53enne tedesco Bernd Storck con un passato in Bundesliga nelle file del Bochum e Borussia Dortmund, sarà sicuramente quello di far bene e magari riuscire a qualificarsi per gli ottavi, traguardo alla portata visto che a parte il Portogallo, l’ostacolo da superare è l’Austria.

La rosa affidata a Storck è basata sul maggior parte da giocatori anziani e esperti come il 39enne portiere del Haladás, Gábor Király che come vice avrà i 25enni Gulácsi e Dibusz.

In difesa il CT darà fiducia ai giocatori con i quali ha ottenuto la qualificazione ovvero il 25enne Kádár che gioca in Polonia nelle file del Lech Poznam, Guzmics in quelle del WislaVanczák che gioca nelle file del Sion in Svizzera più quelli che giocano nel campionato magiaro, Fiola e Forró(Puskás Akadémia), Juhász e Lang (Videoton) e Leandro e Pintér (Ferencváros).

A centrocampo le scelte cadranno sul 29enne del Bursaspor, Balázs Dzsudzsák che ha giocato in tutte le partite di qualificazione incluso lo spareggio, Tőzsér del QPR, Elek che gioca in patria nel Diósgyőr, Nagy del Ferencváros e poi Stieber del Nurnberg, Kalmár del Leipzig, Krisztián Simon del 1860 München e Varga del Debrecen con una possibilità anche per Kleinheisler del Videoton.

Per l’attacco i nomi sono quelli di Nikolić del Legia, Gera del Ferencváros, Priskin del Slovan Bratislava e Szalai del Hoffenheim con una possibilità per Németh che gioca negli Stati Uniti nelle file del Kansas e Lovrencsics del Lech Poznam.

 

L’Augurio per la nuova Ungheria e quello di far bene nelle due gare e poi tentare il colpaccio al CR7 e il suo Portogallo.

14/06/2016 – Stade de Bordeaux – Bordeaux – Austria v Ungheria

18/06/2016 – Stade Vélodrome – Marsiglia – Islanda v Ungheria

22/06/2016 – Stade de Lyon – Lione – Ungheria v Portogallo

 

Austria

Si rifaccia, a questa fase finale, pure l’Austria alla sua seconda apparizione dopo quella del 2008 come paese co-organizzatore con la Svizzera dove fu subito eliminata nella fase a gironi.

È arrivata prima senza subire sconfitte nel suo girone lasciando alle spalle Russia e Svezia mettendo in mostra bel gioco a suon di gol.

 

Il ‘Das Team’ sotto la guida del tecnico elvetico, il 55enne Marcel Koller ex giocatore del Grasshoppers e con esperienza da tecnico in Austria e Germania con Grasshoppers, Colonia e Bochum, è quello di fare meglio del 2008 e passare alla fase degli ottavi. Per centrare l’obbiettivo gli austriaci devono fare i conti con l’Ungheria che la avrà di fronte subito al debutto ma non deve trascurare l’Islanda che potrebbe rivelarsi come la mina vagante di questo girone.

Per centrare questo obbiettivo il CT Koller si affiderà agli uomini che si sono comportati bene nelle qualificazioni cioè il portiere Almer del Austria Vienna, i difensori Alaba del Bayer Monaco, il possente Dragovic del Dynamo Kiev, Fuchs del Leicester, Klein dello Stoccarda, Prödl del Watford e Hitteregger del Borussia M’gladbach.

A centrocampo aggirano Junuzovic del Werder Brema, Baumgartlinger del Mainz, Ilsanker del Leipzig e con molte propabilità Jantscher del Luzern, Leitgeb e forse Lazaro entrambi del Salizburgo.

In attacco non può mancare il gioiello di questa nazionale Marko Arnautovic dello Stoke che come compagno di avventura avrà al suo fianco Martin Harnik dello Stoccarda. Come alternative Janko del Basilea, Okotie del Monaco 1860Sabitzer del Leipzig.

 

Di sicuro l’Austria ha tutte le carte in regola per non sfigurare. Auguri

14/06/2016 – Stade de Bordeaux – Bordeaux – Austria v Ungheria

18/06/2016 – Parco dei Principi – Parigi – Portogallo v Austria

22/06/2016 – Stade de France – Saint-Denis – Islanda v Austria

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