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Nel Gruppo F, gli Azzurri di Conte devono fare attenzione a Belgio, Svezia e Irlanda intenti di fare lo sgambetto

 

In un gruppo dove regna l’equilibrio, Belgio, Svezia e Irlanda daranno battaglia all’Italia per uno dei due posti sicuri per il passaggio agli ottavi o almeno arrivare tra i migliori terzi. Non sarà una novità per tutti i tre affrontare gli azzurri e chi per un motivo e chi per un altro, tenterà di fare lo sgambetto ai più illustri avversari.

Belgio

Il Belgio non è nuovo a fare lo sgambetto agli azzurri. È già accaduto nelle  passati edizioni del 1972 e 1980, quando i ‘Diables Rouges’ arrivarono terzi e secondi. Questa sarà la loro 5^ partecipazione alla fase finale e l’obbiettivo principale è quello di qualificarsi dal gruppo poi quello che viene è guadagnato.

 

Per le fortune del Belgio sarà fondamentale la partita di apertura proprio contro gli azzurri già sconfitti in amichevole lo scorso novembre per 3-1. Un risultato positivo darà sicurezza e serenità agli uomini del 47enne Marc Wilmots, ex giocatore di Standard Liège, Schalke 04 e Bordeaux tra le altre, che ha in mano una miscela di giocatori esperti e giovani talentuosi di sicuro avvenire.

 

Il CT belga farà di sicuro leva sull’esperienza di gente come i portieri Mignolet (Liverpool) e Gillet (Mechelen) anche se la maglia da titolare tra i pali spetta al giovane 23enne Courtois (Chelsea).

In difesa Wilmots chiamerà l’esperto 29enne, capitano del Manchester City, Vincent Kompany che farà reparto con Vertonghen e Alderweireld del Tottenham e Lombaerts dello Zenit. Con questi veterani sperano di trovare posto nella rosa i vari Vermaelen del Barcellona, Denayer che gioca in Turchia nelle file del Galatasaray e Deschacht, Van DammeJordan Lukaku e Meunier che giocano in patria.

A centrocampo, senza dubbio il reparto più forte di questa nazionale, si baserà sull’esperienza di gente come il giallorosso Radja Nainggolan e il napoletano Dries Mertens , il cappelluto Felliani del Man. Utd., Dembélé e Chadli del Tottenham e Mirallas dell’Everton, il sogno rossonero Witsel dello Zenit abbinata al talento di De Bruyne (Man. City), Januzaj (Man. Utd.), Eden Hazard (Chelsea) e il talento emergente il 18enne Tielemans del Anderlecht.

In attacco i tifosi dei ‘Diables Rouges’ chiedono i gol qualificazioni a gente del mestiere come Benteke, Lukaku e Origi che giocano nella Premiership sulle due sponde di Liverpool, Carrasco e Bakkali che giocano, a Madrid sponda Atlètico il primo, Valencia il secondo e Batshuayi che gioca nelle file dei francesi del Marsiglia.

 

Davvero una brutta gatta da pelare.

13/06/2016 – Stade de Lyon – Lione – Belgio v Italia

18/06/2016 – Nouveau Stade de Bordeaux – Bordeaux – Belgio v Rep. d’Irlanda

22/06/2016 – Stadio Allianz Riviera – Nizza – Svezia v Belgio

 

Svezia

Zlatan Ibrahimovic e la sua Svezia sono alla loro sesta apparizione alla fase finale di un europeo dove il miglior piazzamento rimane sempre la semifinale raggiunta nel 1992 in casa.

Per l’asso svedese forse sarà l’ultima occasione per lasciare il segno ma davanti avrà gli azzurri e i belgi ma state sicuri che farà di tutto per non ripetere l’Euro 2012 quando venne eliminato già prima di giocare la terza partita del girone.

 

Per accedere alla fase finale la Svezia, trascinata dal capitano e uomo simbolo di questa nazionale Ibrahimovic ha dovuto battersi nello spareggio in famiglia con la Danimarca, vincendo in casa 2-1 e pareggiando 2-2 a Copenaghen dove l’asso svedese è stato il protagonista assoluto segnando 3 reti nel doppio confronto regalando la qualificazione alla sua nazionale.

Per i ‘Blagut’ ossia i gialloblù, incontrare la nazionale italiana non sarà una novità visto che già nel 2004 le due nazionali si sono confrontati in terra lusitana nella fase a girone dove i 90′ si sono conclusi con i gol di Ibra e Cassano che alla fine premiava gli svedesi; quest’ultimi  con la Danimarca eliminarono proprio gli azzurri di Trapattoni con mille polemiche per la famosa partita terminata 2-2 tra di loro. La speranza è che la storia non si ripeta visto che anche stavolta le due squadre si troveranno di fronte nella seconda partita del girone come nel 2004.

In questi europei la Svezia sarà guidata in panchina dal 58enne Erik Hamrén che pone tutta la sua fiducia di passare lo scoglio del girone sulla vena realizzativa d’Ibrahimovic.

 

 

Ma i gialloblù non sono solo Ibra ma possono contare sull’esperienza del 34enne portiere Isaksson che difende la porta della squadra turca del Kasimpasa, i difensori che giocano in patria quali Granqvist (Krasnodar), Antonsson e Erik Johansson (Kobenhavn) e quelli che giocano all’estero, Bengtsson (Mainz), Lustig (Celtic) e Martin Olsson (Norwich).

A centrocampo giostreranno tutti i giocatori che giocano all’estero come Kallstrom nel Grasshoppers, Larsson del Sunderland, il 30enne Erkan del Trabzonspor, Durmaz del club ellenico Olympiacos, Ekdal dell’Amburgo, Forsberg del Leipzig, Pontus Wernbloom che gioca in Russia nelle file del CSKA Moskva ai quali potranno aggiungersi Svensson e Lewicki che giocano in patria nelle file del Goteborg il primo e Malmo il secondo.

Accanto all’inamovibile Zlatan Ibrahimovic potranno giostrarsi Marcus Berg del Panathinaikos, Talvonen del Sunderland, Klese Thelin del Bordeaux o il 23enne Guidetti che sta facendo tanto bene nelle file del Celta Vigo o il 34enne Elmander del Brondby.

 

Sicuramente una squadra da tenere d’occhio.

13/06/2016 – Stade de France – Saint-Denis – Rep. d’Irlanda v Svezia

17/06/2016 – Stadium de Toulouse  – Tolosa – Italia v Svezia

22/06/2016 – Stadio Allianz Riviera – Nizza – Svezia v Belgio

 

Rep. d’Irlanda

Il terzo incomodo di questo girone è la meno quotata Rep. d’Irlanda ma che potrebbe, alla fine, risultare l’ago della bilancia di questo girone.

Per la squadra, ora nelle mani del simpatico 64enne Martin O’Neill, questa sarà la terza volta che partecipa alla fase finale dell’europeo. Il suo miglior risultato rimane sempre quello del 1988 dove debuttò con una storica vittoria sui maestri inglesi con un gol di testa di Chris Houghton e viene negata un posto in semifinale dai futuri campioni dell’Olanda, dopo aver pareggiato 1-1 con quella che si chiamava Unione Sovietica. Torna nell’elite europea solo nel 2012 sotto la guida di Giovanni Trapattoni ma viene subito eliminata subendo tre sconfitte contro Croazia 3-1, Spagna 4-0 e proprio l’Italia per 2-0. Quell’Italia che troverà ancora di fronte, come nel 2012, nell’ultima partita del girone che potrebbe risultare decisiva in un verso o nell’altro per entrambi.

Per arrivare in Francia 2016, gli uomini di Martin O’Neill hanno dovuto passare attraverso gli spareggi dopo che sono arrivati terzi nel loro raggruppamento alle spalle dei campioni del mondo della Germania sconfitti 1-0 a Dublino con rete di Long e pareggiando 1-1 a Gelsenkirchen e Polonia. Nello spareggio l’Irlanda ha avuto la meglio sulla Bosnia ed Erzegovina pareggiando 1-1 in Bosnia e vincendo in casa 2-0.

 

La rosa di Martin O’Neill è forse tra le più anziane dell’europeo viste le 39 primavere del portiere Shay Given (Stoke) o le 36 di Forde (Milwall) o i 28 di Randolph (West Ham).

La difesa farà leva sull’esperienza del 34enne O’Shea (Sunderland), il 27enne Coleman (Everton), il 30enne Ward (Burnely), il 28enne Wilson (Stoke), il 29enne Keogh (Derby), il 26enne Clark (Aston Villa) e il giovane 23enne Christie del Derby County.

A centrocampo giostreranno i 24enni Brady (Norwich) e  Hendrick (Derby), il 25enne McCarthy (Everton) e il 26enne McClean (West Brom)  ma con loro ci sarà l’esperienza del 33enne Hoolahan (Norwich), il 32enne Whelan (Stoke), i 29enni McGeady (Sheffield Wednesday) e Quinn (Reading), il 28enne Gibson (Everton) e il 26enne Meyler del Hull.

A tentare di segnare i gol importanti, O’Neill chiamerà il 32enne Walters (Stoke), Robbie Kean (LA Galaxy), il 29enne Shane Long (Southampton) e 32enne Murphy dell’Ipswich.

 

13/06/2016 – Stade de France – Saint-Denis – Rep. d’Irlanda v Svezia

18/06/2016 – Nouveau Stade de Bordeaux – Bordeaux – Belgio v Rep. d’Irlanda

22/06/2016 – Stade Pierre Mauroy – Lille – Italia v Rep. d’Irlanda

 

 

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