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Londra 1908 per tutto il movimento Olimpico significava la rinascita dei Giochi dopo la delusione St. Louis

 

320px-Olympic_games_1908_LondonAnche se per la terza volta i Giochi furono abbinati ad una manifestazione come il Franco-British Exhibition al contrario di quanto successe a Parigi 1900 e St. Louis 1904, questa volta i Giochi ebbero un rilevanza maggiore anche se si svolgevano dal 27 aprile al 31 ottobre; ma il fatto che molti erano come l’atletica erano concentrati nell’arco di due settimane in luglio e in un unico luogo ha aiutato molto la riuscita e la rinascita degli stessi.

Il programma prevedeva che tra fine aprile a meta giugno avessero luogo le competizioni primaverili che riguardavano racquets, tennis, pallacorda e il polo. Dalla fine di luglio fino alla fine di agosto ebbero luogo i “giochi nautici“, le competizioni si conclusero nella seconda metà di ottobre con le gare di boxe, pattinaggio su ghiaccio, rugby, hockey su prato, calcio e lacrosse.

 

La sede principale delle gare fu il White City Stadium che ospitava le competizioni del tiro con l’arco, hockey su prato, calcio, lacrosse, ciclismo, lotta, rugby, nuoto, tiro alla fune, ginnastica, pallanuoto, tuffi, atletica leggera e la scherma mentre le gare primaverili come il polo, i racquets, la pallacorda e il tennis furono ospitati dagli impianti di alcuni club sportivi esclusivi di Londra come il Hurlingham Club e il Queen’s Club sede del torneo di Wimbledon.

Il Tamigi fu il teatro per le gare di canottaggio mentre per le regate di vela vennero scelte due località, le classi di imbarcazioni più piccole regatarono nel Solent davanti all’Isola di Wight, le classi di dimensioni maggiori nel Firth of Clyde sulla costa occidentale della Scozia. Le barche a motore gareggiarono nel Southampton Water, uno stretto braccio di mare davanti alla città di Southampton.

Una delle palestre del Northampton Institute, dell’attuale City University, divenne la sede degli incontri di boxe. Presso il Prince’s Skating Club a Knightsbridge vi era la possibilità di utilizzare una pista di pattinaggio su ghiaccio e quindi, 16 anni prima dell’avvio dei giochi olimpici invernali (prima edizione a Chamonix nel 1924), ai giochi estivi vi furono gare di uno sport invernale.

 

La cerimonia d’apertura si svolge il 13 luglio anche se le competizioni iniziarono già il 27 aprile con le gare primaverili. Davanti alla famiglia reale britannica e altri monarchi sfilavano per la prima volta tutti gli atleti raggruppati per nazione e in rigoroso ordine alfabetico che sfilavano dietro la loro bandiera. E qui nacque il primo incidente diplomatico, se si può chiamarlo cosi, il portabandiera americano Ralph Rose si rifiuto di abbassare la bandiera al suono dell’inno britannico.

 

Il motivo un banale errore organizzativo, l’assenza del vessillo USA tra quelli issati intorno allo stadio (per la verità mancava pure quelle svedese) e da qui nacque la consuetudine che nelle cerimonie di apertura dei giochi olimpici il portabandiera statunitense non abbassa mai il suo vessillo.

Con la formula “Io dichiaro i Giochi Olimpici di Londra aperti” pronunciati dal Re Edoardo VII, i Giochi ebbero inizio.

 

Per la prima volta nei tornei di calcio, rugby, hockey sul prato e pallanuoto presero parte ai Giochi Olimpici delle squadre nazionali. Cosi nel calcio vinse il Regno Unito battendo la Danimarca 2-0 come pure nel hockey sul prato dove la squadra inglese batte gli irlandesi 8-1.

 

 

Nel rugby gli australiani confermarono la loro forza battendo i padroni di casa 32-3 mentre nel pallanuoto ancora oro per i colori britannici che escono vincitori contro il Belgio 9-2.

 

Nel polo, che non decolla, partecipano solo 3 squadre in rappresentanza del Regno Unito con il Roehampton che vincono sia contro il Hurlingham che contro gli irlandesi e si aggiudicano l’oro.

Negli sport minori come la pallacorda il successo va allo statunitense Jay Gould II. Nel lacrosse, con solo due squadre partecipanti, l’oro è del Canada sul Rengo Unito mentre nei tornei di racchette, dove partecipavano soli atleti britannici,  l’oro nel singolo va a Evan Noel mentre la coppia Venne Pennell e John Jacob Astor vince quello nel doppio.

 

L’oro nel tiro alla fune va alla squadra dei poliziotti di Londra su quelli di Liverpool.

 

Nel pattinaggio di figura, al suo debutto, l’oro nella figura maschile va allo svedese Salchow  mentre quello femminile va alla britannica Syers. La vittoria nelle figure speciali mashile è del russo Panin-Kolomenkin mentre quella a coppie va ai tedeschi Annie Hubler e Heinrich Burger.

 

Nel torneo di tennis il Regno Unito prende tutte le sei medaglie d’oro nel singolare e doppio maschile indoor con Arthur Gore e Herbert Barrett e quelli all’aperto con Josiah Ritchie e la coppia George Hillyard e Reggie Doherty quest’ultimo bissa la medaglia conquistata col fratello Lawrence nel 1900.

Gwendoline Eastlake-Smith e Dorothea Douglass Chambers conquistano l’oro nel singolare femminile sia indoor che all’aperto rispettivamente.

 

Negli sport nautici dominio totale dei britannici che sulle acque del Tamigi nel canottaggio, fanno il vuoto vincendo tutte le gare in programma.

 

Stesso discorso per la vela con tutte le quattro regate vinte da imbarcazioni britanniche. Da segnalare che nella classe dei 7 metri vide la partecipazione di una sola imbarcazione che dovette semplicemente limitarsi a raggiungere il traguardo. Nella motonautica al Regno Unito va l’oro con la Gyrinus nelle classe B e C  mentre falliscono quella nella classe A che va all’imbarcazione francese Camille.

Nel tiro con l’arco, oro nel ‘Double York Round’ a William Dod e Sybil Newall per il Regno Unito mentre nel ‘Continental Style’ maschile il successo va al francese Grisot.

 

74px-Oscar_Swahn_1912

 

Tra il Bisley Rifle Range nel Surrey e Uxendon Shooting School Club a Brent si svolgevano le prove di tiro a segno e tiro a volo. La sensazione fu il tiratore svedese Oscar Swahn che alla veneranda età di 60 anni vince due ori nel bersaglio mobile a colpo singolo individuale e a squadre e bronzo in quello doppio.

Nelle altre competizioni al Regno Unito vanno 6 ori nelle varie specialità della carabina e fossa olimpica a squadre. Gli Stati Uniti vincono 3 ori nella pistola a squadre, carabina militare a squadre e bersaglio mobile colpo doppio. La Norvegia come la Svezia due nella carabina libera 300 m e quella a squadre mentre il Canada e il Belgio conquistano un oro ciascuno nella fossa olimpica e pistola individuale.

 

Sulla pista in cemento all’interno dello White City Stadium per le gare di ciclismo ancora dominio britannico con 5 ori. Benjamin Jones e Clarence Kingsbury conquistano due ori nel 5000 m., 20 km rispettivamente e nell’inseguimento a squadre con gli altri due compagni  Meredith e Payne mentre a Johnson e Bartlett vanno quelle dei 660 iarde e 100 km.

 

L’unica medaglia sfuggita nel tandem che va ai francesi Auffray e Schilles.

 

Nella ginnastica successo per il ginnasta azzurro Alberto Braglia nel concorso individuale davanti all’atleta di casa Walter Tysall mentre l’oro per il concorso a squadre va alla Svezia davanti alla Norvegia e la Finlandia.

 

EnricoPorroNelle discipline cosi dette nobili come la lotta e il pugilato altra medaglia d’oro per gli atleti azzurri nella greco-romana pesi leggeri con Enrico Porro. Allo svedese Martensson, al russo Weckman e l’ungherese Weisz l’oro nei medi, medio-massimi e massimi.

Nella lotta libera le vittorie si divido tra i lottatori del Regno Unito  Stati Uniti con tre ori nelle categorie dei leggeri, medi e massimi che vanno ai britannici mentre dei gallo e piuma vanno agli americani.

 

Nel pugilato ancora en plein di medaglie per i pugili del Regno Unito che conquistano l’oro nei cinque categorie. Singolare quella conquistata nei medi da John Douglas che in finale sconfigge l’australiano Baker con un controversale verdetto. In seguito si sostenne che a fronte di un pareggio il primo giudice di gara, che era il padre di Douglas, avesse favorito il figlio. In realtà il padre di Douglas, in qualità di presidente della federazione britannica era solamente incaricato del conferimento delle medaglie.

 

A padroneggiarsi nella scherma la Francia e l’Ungheria con 2 ori ciascuno.

 

La Francia vince nella spada individuale e a squadre con Gaston Alibert che conquista due ori e l’Ungheria pure nella specialità della sciabola con Jenő Fuchs pure lui vincitore di 2 medaglie d’oro.

 

E finiamo questa nostra carrellata su Londra 1908 con le discipline regine, il nuoto e l’atletica cominciando dalla piscina con i tuffi e l’affermazione del tedesco Zurner dal trampolino e lo svedese Johansson dalla piattaforma.

 

Per la prima volta le gare di nuoto, al contrario delle prime tre edizioni, si svolgono in una piscina all’interno del White City Stadium.

 

A fare la parte del leone il nuotatore di casa Henry Taylor con 3 medaglie d’oro nei 400 m stile libero con record olimpico, nei 1500 m stile libero con record del mondo e nella staffetta 4 × 200 m stile libero pure con il record mondiale.

Gli altri primatisti mondiali furono l’americano Charles Daniels che vince i 100 m stile libero, l’altro britannico Frederick Holman nei 200 m rana e il tedesco Arno Bieberstein nei 100 m dorso.

 

Infine l’atletica con ben 13 record olimpici e con l’americano Mel Sheppard vincitore di ben 3 ori2 record nei 800 m davanti all’azzurro Emilio Lunghi e nel 1.500 m il terzo oro lo conquista con la staffetta olimpica statunitense.

 

Dietro di lui, con 2 ori ciascuno, i suoi connazionali Ray Ewry ancora imbattibile nel lungo e alto da fermo e Martin Sheridan nel lancio del disco e nel disco stile greco, lo svedese Eric Lemming nel tiro del giavellotto dove stabilisce il record olimpico e il giavellotto a stile libero e il britannico George Lerner oro sulle due distanze nella marcia stabilendo il record olimpico nei 10 miglia.

 

Gli altri primatisti olimpici il sudafricano Reggie Walker vincitore dell’oro nei 100 m, il britannico Ahearne nel salto triplo e gli statunitensi Smithson e Bacon nei 100 e 400 m ostacoli, Porter nel salto in alto, Gilbert e Cook ex equo nel salto con l’asta, Irons nel salto in lungo e Flanagan nel lancio del martello.

 

Gli altri medagliati nei 200 m l’altro sudafricano Kerr, i britannici Voigt e Russell nei 5 miglia e i 3.200 m siepi e l’americano Rose nel getto del peso.

 

Un annotazione a parte merita i 400 m che vede la squalifica dell’americano Carpenter giunto primo al traguardo per scorrettezze nei confronti dell’atleta di casa Wyndham Halswelle giunto secondo. Proteste a non finire da parte del contingente americano con in mano il regolamento usato negli USA finche gli inglesi risposero proponendo la ripetizione della gara al quale gli americani rispondevano picche così Halswelle si ritrovò a gareggiare da solo, unico medagliato nella gara dei 400m.

 

Infine la maratona con la vicenda dell’azzurro Dorando Pietri che riesce a staccare tutti l’avversari di quasi 10 minuti entrando nello stadio osannato da tutto il pubblico ma stremato per la fatica e  l’umidità tanto che nella prossimità del traguardo cadde a terra.

 

In un primo momento il nostro eroe riuscì a tornare in piedi, ma cadde nuovamente e fu aiutato a rialzarsi da uno dei giudici di gara.

 

Nonostante avesse tagliato il traguardo in largo anticipo rispetto agli avversari, il nostro Dorando fu squalificato per aver accettato un aiuto illecito e fu dichiarato vincitore il secondo classificato l’americano John Hayes.

 

Oro o no Dorando Pietri divento un eroe e premiato dalla regina Alessandra con una coppa d’oro piena di sterline.

 

La cerimonia di chiusura si tenne il 25 luglio con la premiazione di tutti i medagliati delle settimane estive.

POS

PAESE

ORO

ARG.

BRO.

TOTALE

1

REGNO UNITO

56

51

38

146

2

STATI UNITI

23

12

12

47

3

SVEZIA

8

611

25

4

FRANCIA

5

59

19

5

GERMANIA

3

56

14

6

UNGHERIA

3

42

9

7

CANADA

3

310

16

8

NORVEGIA

2

33

8

9

BELGIO

1

52

8

10

AUSTRALASIA

1

22

5

11

ITALIA

2

20

4

12

RUSSIA

1

20

3

13

FINLANDIA

1

13

5

14

SUDAFRICA

1

10

2

15

GRECIA

0

30

3

16

DANIMARCA

0

23

5

17

BOEMIA

0

02

2

18

OLANDA

0

02

2

19

AUSTRIA

0

01

1

 

 

 

 

 

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