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Stoccolma 1912 continua dove ha lasciato Londra. La crescita del movimento olimpico è palpabile dal numero dagli atleti alla partecipazione del pubblico

 

1912_posterConsci del successo che i Giochi hanno avuto quattro anni prima a Londra, gli organizzatori di Stoccolma 1912 hanno studiato per bene preparando tutte le strutture necessarie per la riuscita della 5ª Olimpiade.

I Giochi furono dichiarati aperti ufficialmente il 5 maggio 1912 dalla famiglia reale svedese. La cerimonia ha visto sfilare tutte le nazioni partecipanti con ben 2.407 atleti iscritti.

Il clima che si respirava durante questi Giochi era armoniosa e senza grandi contestazioni. A contribuire a questo fu il senso d’amicizia e di fraternizzazione tra gli atleti che risaliva alla passata edizione del 1908, sicuramente quello che De Coubertin aveva in mente quando diede vita a tutto il movimento olimpico.

Per di più per la prima volta nelle gare di atletica ci fu l’introduzione di alcune novità tecniche come una primordiale forma di fotofinish, il cronometraggio elettrico, le corsie sulla pista e una rudimentale gabbia di protezione per il lancio del martello.

 

In questi Giochi alcune discipline non furono ammesse tra i quali figurava il pugilato vietato delle leggi svedesi. In compenso fu introdotta una nuova disciplina, il pentathlon moderno e il numero delle discipline sportive passava da 26 della precedente edizione a soli 14.

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L’incontro della prova di scherma tra il francese Jean de Mas Latrie e lo statunitense Cap. George Paton

Cominciamo con l’ultimo arrivato il pentathlon moderno, disciplina sportiva inventata dallo stesso Pierre de Coubertin per premiare l’atleta completo in cinque discipline che variano dal tiro a segno al nuoto, dalla scherma all’equitazione alla corsa, che ha visto in questi giochi trionfare gli atleti svedesi sia nella competizione a squadre che nell’individuale con il trionfo di Gosta Lilliehook. Da segnalare che al 5° posto prima dei non svedesi, un capitano dell’esercito statunitense un certo George S. Paton.

La Magda IX oro nel 12 metri

La Magda IX oro nel 12 metri

Presso il Royal Swedish Sailing Society a Nynashamn si svolgevano le gare di vela che ha visto la Norvegia primeggiare con 2 ori nelle imbarcazioni da 8 e 12 metri, mentre un oro ciascuno va alla Francia in quello da 6 metri e alla Svezia da 10 metri.

Nella disciplina del tiro a segno registriamo i 7 ori conquistati dagli atleti svedesi e statunitensi. Su tutti i 3 ori vinti dall’americano Alfred Lane nella pistola libera individuale e a squadre e quella militare individuale. Con 2 ori il francese Paul Colas nella carabina libera e militare 600 m, gli svedesi Vilhem Carlberg, Alfred Swahn e Ake Lundeberg nella carabina piccola bersaglio a scomparsa individuale e a squadre e bersaglio mobile individuale e a squadre e quello a colpo doppio individuale e lo statunitense Jim Graham nel piccione d’argilla individuale e a squadre. L’unico atleta non svedese o americano a vincere un oro è l’ungherese Prokopp nella carabina militare 3 posizioni mentre 4 anni dopo rivince l’oro con la squadra svedese del bersaglio mobile il 64enne Oscar Swahn.

 

Successo dei poliziotti svedesi su quelli inglesi nel tiro alla fune al quale parteciparono solo due squadre.

 

Nelle varie competizioni ‘indoor’ e ‘outdoor’ nel tennis la Francia coglie 3 ori con André Gobert e Marguerite Broquedis nel singolare sia ‘indoor’ e ‘outdoor’ mentre il Regno Unito vince 2 ori con Edith Hannam nel singolo indoor e la stessa Hannam in coppia con Charles Dixon nel doppio misto indoor. Il sudafricano Charles Winslow si aggiudica 2 ori nel singolare e nel doppio maschile outdoor in coppia con Harold Kitson mentre alla Germania va quello doppio misto outdoor con la coppia Koring-Schomburgk.

 

Nedo Nadi oro nel fioretto individuale

Nedo Nadi oro nel fioretto individuale

Oro azzurro nella scherma grazie a Nedo Nadi nel fioretto individuale mentre dominio belga nella spada che vince sia la prova individuale con Anspach che quella a squadre. Stesso discorso per la sciabola con il dominio ungherese sia nell’individuale con Fuchs che nella prova a squadre.

Successo svedese nell’equitazione con 4 ori su 5 disponibili. L’unica medaglia che sfugge è quella del francese Cariou nel salto ostacoli individuali mentre gli svedesi ottengono quello a squadre. Le altre medaglie d’oro nel completo sia a squadre che individuale con Nordlander e nella prova di dressage individuale con tre svedesi sul podio con l’oro che va a Carl Bonde.

 

Nella lotta greco-romana Finlandia che vince 3 ori con Koskelo nei pesi piuma, Vare nei leggeri e Saarela nei massimi. Successo svedese con Johanson nei pesi medi mentre la medaglia d’oro nei medio-massimi non viene assegnata per squalifica dei due finalisti lo svedese Ahlgren e il filandese Boling per passività.

 

Nella disciplina della ginnastica successo dell’Italia oro nel concorso a squadre e in quello individuale con Alberto Braglia e dove il ginnasta azzurro Adolfo Tunesi conquista il bronzo, mentre le altre due medaglie disponibile vanno alla Norvegia nel concorso libero a squadre e alla Svezia in quello svedese a squadre.

 

 

Nella prova individuale di cronometro nel ciclismo, oro al sudafricano Rudolph Lewis metre quella a squadre l’oro lo vince la Svezia padrona di casa.

 

Nel canottaggio due ori vanno ai canottieri britannici con Wally Kinnear nel singolo e nell’otto vinto dai canottieri del Leander Club.

 

Gli altri due ori vanno alla Germania nel quattro  e la Danimarca nel quattro con Inriggers.

 

E siamo giunti al torneo di calcio con la vittoria della nazionale del Regno Unito sulla Danimarca mentre la nazionale azzurra fu subito eliminata dalla Finlandia perdendo la sua gara 3-2. Da segnalare le 10 reti segnate dal tedesco Gottried Fuchs nell’incontro vinto dalla sua nazionale sulla nazionale dell’Impero russo.

 

Infine le discipline regine cominciando dalla piscina. Al Regno Unito va l’oro in un torneo di pallanuoto con una formula di difficile interpretazione con tre tornei che aggiudicavano l’oro, l’argento che va alla Svezia e il bronzo che va alla nazionale belga.

 

Nelle gare di tuffi successo per la Svezia con i 2 ori di Erik Adlerz e quella di Greta Johansson dalla piattaforma mentre il tedesco Paul Gunther si aggiudica quella dal trampolino.

 

Il nuoto vede per la prima volta partecipare le donne con l’australiana Fanny Durack, la prima donna a vincere l’oro nei 100m stile libero e la squadra del Regno Unito ad aggiudicarsi la prova del 4x100m stile libero con il record del mondo.

 

Nelle gare maschili 2 ori ciascuno al canadese George Hodgson nei 400 e i 1.500m stile libero con record olimpico e mondiale rispettivamente e del tedesco Walter Bathe nei 200 e 400m rana con record olimpico in entrambe.

 

Le altri tre medaglie in palio vanno agli statunitensi Duke Kahanamoku e Harry Hebner nei 100m stile libero e dorso e alla squadra australiana nei 4×200 stile libero stabilendo il record mondiale della specialità.

 

Stati Uniti sugli scudi nell’atletica con 16 ori e 10 record olimpici.

 

Singolare la vicenda dell’atleta americano Jim Thorpe che vince l’oro nel pentathlon e il decathlon ma pochi mesi dopo le gare il CIO decide di ritirare le medaglie, il motivo è aver giocato prima dei Giochi come professionista nel squadra di baseball del Nord Carolina guadagnando 100 dollari al mese. Solo dopo 71 anni il CIO riconobbe i suoi successi ex aequo con il norvegese Bie nel pentathlon e lo svedese Wieslander nel decathlon.

 

Nella corsa si distingue il finlandese Hannes Kolehmainen oro nei 5.000m, 10.000m e la corsa campestre mentre nella velocità sui 100m e 200m l’oro va all’americano Ralph Craig.

 

La pedana regala 2 ori al finlandese Armas Taipale nel lancio del disco e quello a due mani sempre nel disco mentre gli Stati Uniti colgono ben 6 ori nel salto in alto (Richards), alto da fermo (Adams), salto con l’asta (Babcock) e in lungo (Gutterson), getto del peso (McDonald) e peso a due mani (Rose) e il lancio del martello (McGrath).

 

Nella gara della maratona, che chiude sempre le gare d’atletica, la vittoria va al sudafricano Kennedy McArthur in una gara dove il caldo insolito lo fa da padrone con molti atleti ricoverati causa della disidratazione con un fatale epilogo, la morte del portoghese Francisco Lázaro che muore due giorni dopo la gara.

 

I Giochi si concludono il 27 luglio per la grande soddisfazione di de Coubertin che finalmente vede la sua creatura decollare definitivamente. Le speranze che i Giochi possono continuare a crescere subiscono una frenata con l’annullamento dell’edizione di Berlino 1916 causa la Prima Guerra Mondiale.

POS

PAESE

ORO

ARG.BRO.

TOTALE

1

STATI UNITI

23

1010

63

2

SVEZIA

20

2015

55

3

REGNO UNITO

10

1516

41

4

FINLANDIA

9

89

26

5

FRANCIA

7

43

14

6

GERMANIA

5

137

25

7

SUDAFRICA

4

2

0

6

8

NORVEGIA

4

14

9

9

CANADA

3

23

8

10

UNGHERIA

3

23

8

11

ITALIA

3

12

6

12

AUSTRALASIA

2

23

7

13

BELGIO

2

13

6

14

DANIMARCA

1

6

5

12

15

GRECIA

1

01

2

16

RUSSIA

0

23

5

17

AUSTRIA

0

22

4

18

OLANDA

0

03

3

 

 

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