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E’ partita ufficialmente oggi la seconda avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma.

E’ iniziato anche il girone di ritorno che sarà all’insegna dell’inseguimento per i giallorossi, chiamati a riscattare le ultime deludenti prestazioni per non perdere ulteriore terreno dalla vetta. All’Olimpico è arrivato un Verona a secco di vittorie, che lo scorso agosto fermò sull’ 1-1 i giallorossi, allora, allenato dal francese Garcia.

Nonostante l’arrivo di mister Luciano Spalletti, i rumors su una possibile cessione del club da parte del italo-americano non si sono arrestati. Infatti, Pallotta ancora una volta ha smentito: “la cessione? Pura follia” , queste voci di corridoio, che porterebbero il club giallorosso verso i petrodollari di uno sceicco del Quatar.

C’è chi ha malignato sull’arrivo del toscano, una mossa secondo loro, fatta per aumentare l’aplomb della società e dare internazionalità alla compagnie sportiva della capitale, e non per risollevare le sorti di una squadra che si ritrova lontano dalla vetta e dall’Europa che conta.

La Roma del toscano, calca l’erba del olimpico carica di motivazioni e determinazione. Già dai primi minuti della sfida si capisce che non sarà la solita partita, che avrebbe visto i giallorossi fare tanto gioco a centro campo ed aprire pochi spazi  in zona d’attacco. Infatti, per quasi tutto il primo tempo, gli undici di Luciano Spalletti produce gioco su tutti i fronti del rettangolo di gioco, crea più di un’occasione, e per la prima volta si vede, il centrocampo e l’attacco giocare assieme. Ed è proprio grazie al reparto centrale, che la Roma trova il vantaggio.

 

De Rossi, rinato, sfrutta un movimento del gigante Dzeko, per servire un assist di tacco al collega di reparto Nainggolan che trova il tapin vincente passando tra le gambe del portiere avversarie.

Il primo tempo si chiude con la Roma in vantaggio. Si apre la ripresa, e la sfida riprendere come si era chiusa nella prima parte di gara. Gli uomini di Spalletti producono gioco, e sfiorano il doppio vantaggio con l’egiziano Salah.

Ma è il Verona a segnare con Pazzini dal dischetto del penalty, e tutte le ombri calano sull’olimpico. Questo contraccolpo, non scalfisce la personalità dei lupacchiotti, che riprendono immediatamente a produrre gioco e si rendono pericolosi in più di un occasione, con Dzeko che si divora il possibile pareggio con un colpo di testa. Finisce 1-1 e l’olimpico non risparmia i fischi.

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