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Il primo passo è stato compiuto, ma per il Siracusa la strada è ancora lunga per la conquista della Lega Pro

Davanti a 6000 spettatori gli azzurri battono nettamente la Cavese con tre reti che mandano in estasi una città intera.

Il tutto inizia con il “De Simone” che da una parte è colorato d’azzurro con due splendide coreografie nei settori della gradinata e della Curva Anna, dall’altra parte gli oltre 200 sostenitori della Cavese. Una partita ricca di spettacolo ed emozioni dentro il campo e sugli spalti.

Nel primo tempo il Siracusa spreca molti palloni ma gioca un calcio bello e scorrevole, ma è nel secondo tempo che la sfida infiamma i cuori dei tifosi presenti. Fin da subito il Siracusa è aggressivo, infatti trova il gol con un rinnovato Giuseppe Sibilli che insacca in rete facendo cadere giù lo stadio intero. Prende corpo nell’aria la tensione nella formazione della Cavese, non ci vuole molto che un fallo di nervosismo causa l’inevitabile espulsione.

Cavese in dieci uomini e il Siracusa ne approfitta, prima con Longoni che su punizione calcia un pallone avvelenato alla sinistra del portiere, poi con il solito Dezai che corona una prestazione eccellente. La Cavese per un momento fa venire i brividi nonostante l’inferiorità numerica, realizzando non solo il gol della bandiera ma stampando per ben due volte il pallone sul legno della porta aretusea difesa da Viola.

Triplice fischio e la festa può iniziare sugli spalti, ma i più saggi restano con i piedi per terra. Il campionato è lungo ma la strada è tracciata.

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