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Il pagellone della serie A e il giudizio di una stagione

Dai proclami al raggiungimento degli obiettivi, la stagione è finita: arriva il pagellone della serie a.

Juventus

Forse non tutti ricordano che questa stagione l’aveva aperta Antonio Conte,  dopo 2 giorni di ritiro lo shock, dimissioni. Il 3 volte scudettato allenatore bianconero infine andrà in nazionale e al suo posto, tra lo scetticismo generale, arriva Massimiliano Allegri, ex Milan. Al tecnico livornese si chiedeva la vittoria del quarto titolo consecutivo e di un cammino più glorioso in Champions League, senza dimenticare l’obiettivo coppa Italia, o Tim Cup se preferite.  Tra qualche difficoltà iniziale, ampiamente comprensibile, Max Allegri prende in mano le redini della Vecchia Signora e ciò che viene fuori è uno spettacolo. Il primo jolly lo pesca passando dalla difesa a 3 (del 3-5-2 Contiano) a quella a 4, senza snaturare mai un gioco e un’intesa creatasi nei tre anni precedenti. Alla fine è arrivato lo scudetto, è arrivata la coppa Italia e c’è una finale di Champions League da giocare….Difficile (ma non impossibile) fare meglio di così: Voto 9.5

Roma

Nella capitale, sponda giallorossa, si puntava allo scudetto e ad un cammino dignitoso in Europa dopo diversi anni di assenza. Garcia, dopo aver stupito nella sua prima stagione, cerca di ripetersi sperando di portare a casa qualche trofeo. La prima parte della stagione è perfetta per i giallorossi che soccombono solo allo Juventus Stadium dopo un rocambolesco 3 a 2. Sembra difficile frenare il cammino della Roma ma probabilmente qualcosa si rompe dopo i 7 gol rifilati in Champions dal Bayern Monaco, che forse riportano con i piedi per terra gli uomini di Garcia. La seconda parte della stagione è di fatto difficilissima, le vittorie stentano ad arrivare, fuori dalla Champions, fuori dalla coppa Italia, fuori dalla lotta scudetto,  a rischio addirittura la seconda posizione. Nel finale lo scatto d’orgoglio fa sì comunque che la lupa mantenga la posizione, chiudendo questa stagione tribolata con una qualificazione in Champions dalla porta principale. Voto 6.5

Lazio

Ad inizio anno l’obiettivo era arrivare in Europa, non importa come e in che posizione, ma riportare la Lazio ad alti livelli è lo scopo. Lotito affida la panchina a Pioli, che dopo aver fatto bene con squadre di fascia bassa ha la possibilità per mettersi in mostra in una piazza importante e il tecnico originario di Parma non stecca. La più grande intuizione è sicuramente quella di aver valorizzato Felipe Anderson, da oggetto misterioso a top player, senza dimenticare l’importanza di Candreva e del sempre verde Miro Klose, che per buona parte della stagione ha mantenuto l’attacco da solo.  Sublimi le scoperte di De Vrij e Cataldi. Alla fine arriva anche il terzo posto e qualificazione in champions. Voto 8

Fiorentina

 Stagione di alti e bassi per la viola di Vincenzo Montella. Centrato l’obiettivo in campionato che era quello di chiudere in Europa league, preferibilmente 4ª a ridosso delle più forti; così è stato. Sicuramente ci si aspettava qualcosa in più in coppa Italia; dopo aver superato la Juventus allo Stadium, il crollo del Franchi lascia una macchia sulla stagione. In Europa League è arrivata una semifinale persa contro i campioni del Sevilla. Tra le note positive l’arrivo di Salah, giocatore che sicuramente farà parlare di sé anche nelle prossime stagioni. Voto 7.5

Napoli

La prima squadra a restare con l’amaro in bocca è sicuramente quella di Aurelio De Laurentis, partita con l’obiettivo di insidiare le prime posizioni, fare bene in Champions e qualificarsi di conseguenza nell’Europa che conta. Partiamo con il dire che il Napoli lo scudetto non l’hai mai nemmeno sfiorato, il sogno Champions è finito prima ancora di iniziare, ai preliminari, con la terribile notte del San Mames. In coppa Italia gli azzurri si sono arresi ancora una volta alla Lazio, squadra alla quale hanno dovuto cedere anche il terzo posto. Tra gli aspetti positivi troviamo sicuramente l’acquisto di Manolo Gabbiadini, destinato a fare grandi cose, per il resto c’è poco da salvare, fallimento Benitez che come premio vola al Real. Voto 5

Genoa

 Straordinaria annata del grifone, i rossoblu di Gasperini chiudono in zona Europa league, sesto posto con ben 59 punti a carico. Straordinaria annata per il numero 10 Perotti, in grado di far fare il salto di qualità, positivi anche Iago Falque (scartato dalla Juve qualche anno fa) e Niang (in prestito dal Milan). Grandiosa anche l’annata di Bertolacci, approdato anche in azzurro. Gasperini si dimostra un tecnico preparato che con l’ambiente giusto può dare risultati insperati. L’augurio è che la squadra possa disputare quello che ha guadagnato sul campo con merito. Voto 7.5

Sampdoria

 Stagione buona ma che lascia l’amaro in bocca per i blucerchiati. La Samp per lunghi tratti della stagione ha insediato le prime posizioni, sognato la Champions, fatto arrivare campioni del calibro di Eto’o. Poi pian piano le energie sono mancate e l’Europa league sfugge per un soffio proprio a discapito dei cugini. Sinisa Mihajlovic ha fatto il bello e il cattivo tempo dimostrandosi un tecnico sul quale puntare, con lui sono esplosi Soriano, Romagnoli, De Silvestri. Per quello che ha fatto vedere forse la Sampdoria meritava qualcosa in più, qualcosa che le potrebbe essere assegnato in caso di mancata concessione UEFA al Genoa. Voto 6.5

Inter

 La stagione è iniziata male con Mazzarri, si è conclusa allo stesso modo con Mancini. L’inter quest’anno ha fallito tutti i banchi di prova, dal campionato all’Europa league. Così così Handanovic, stagione da alti e bassi, male Kovacic, male Hernanes (ripresosi solo nelle ultime gare), male Ranocchia, male Vidic, male Dodo, male Podolsky, male Shaqiri.  Fuori dall’Europa e ottavo posto, testa alla prossima stagione. Voto 4.5

Torino

 Durante l’avventura in Europa League il toro ha fatto sognare i suoi tifosi e anche tutti gli italiani, per molti giovani è stata la prima volta in Europa, il vecchio cuore toro rispolverato e la notte al San Mamés impressa. Ventura orfano di Immobile e Cerci ha fatto “viaggiare” Quagliarella e Maxi Lopez oltre ogni più rosea previsione, stagione da incorniciare anche per Darmian e Bruno Peres. Tanto di cappello ai granata che nonostante il doppio impegno chiudono in nona posizione, a soli 5 punti dall’Europa league. Voto 7.5

Milan

 Dopo l’annata della gestione Allegri/Seedorf, ci si aspettava qualcosa in più, se lo aspettavano soprattutto i tifosi del Milan che sono costretti a registrare un altro fallimento, il più buio dell’epoca di Berlusconi presidente. La scelta di affidare la panchina a Pippo Inzaghi non si è rivelata una scelta felice, un tecnico alla prima stagione in A non si sarebbe mai seduto sulla panchina del Milan qualche anno fa, ora le cose però sono cambiate e anche la società sta cercando nuovi sbocchi. L’unica nota positiva della stagione è l’acquisto di Menez, calciatore crticato spesso ma che da solo ha tenuto in mano i rossoneri. Altra nota dolce è sicuramente quella di Diego Lopez, la rifondazione non passerà tra i pali.     Voto 4

Palermo

 Iachini ha terminato la stagione sulla panchina del Palermo e già questa è una notizia (infatti solo Delio Rossi era riuscito nell’ impresa), questo grazie anche a Dybala-Vazquez. Il duo italo-argentino ha stupito la serie A, il numero 9 rosanero ha già firmato per la Juventus mentre per Vazquez si prospetta un estate caldissima anche se il desidero è quello di trattenerlo. Annata chiusa all’11° posto, senza rischiare nulla e regalando buon calcio. Voto 6.5

Sassuolo

 Altra ottima annata per i neroverdi che hanno visto la consacrazione di Berardi e Zaza, probabilmente non vestiranno più la maglia del Sassuolo nella prossima stagione e devono molto a Di Francesco, tecnico in grado di far giocare un bel calcio anche ad una squadra che cercava la salvezza. Il dodicesimo posto è un piazzamento davvero niente male. Voto 7

Verona

 Ogni anno si perdono i pezzi (vedi Romulo e Iturbe) ma quello che resta è Luca Toni, capocannoniere del campionato a 38 anni, trascina il Verona ad una salvezza tranquilla. Voto 6.5

Chievo Verona

 Stagione buona anche per l’altra metà di Verona, il Chievo deve molto a Maran, tecnico preparato e intelligente. Difficile affrontare i gialloblu soprattutto in casa, facendo della difesa la propria arma migliore. Voto 6

Empoli

 Era una neopromossa e in quanto tale ci si aspettava una stagione difficile, invece l’Empoli ha insegnato tanto grazie al tecnico Maurizio Sarri, oggetto del desiderio di molte società, è riuscito in un’impresa. Il vero banco di prova si vedrà il prossimo anno ma per ora bisogna solo ringraziare questa società per aver fatto scoprire ad alti livelli calciatori del calibro di Rugani, Tonelli, Valdifiori, Saponara, senza dimenticare il “vecchio” Maccarone. Voto 8

Udinese

 Il progetto era quello di riuscire ad alzare un po’ l’asticella, complici le svariate assenze di Di Natale e qualche partita sbagliata di troppo tutto ciò non è avvenuto. Il sedicesimo piazzamento non è qualcosa che fa contento Stramaccioni, che probabilmente lascerà il prossimo anno. Voto 5.5

Atalanta

 Ci si aspettava una salvezza tranquilla ma così non è stato. Colantuono dopo aver fatto bene a Bergamo questa volta stecca ed arriva l’esonero, al suo posto Reja che riesce a salvare la Dea solo nelle ultime giornate. Voto 5

Cagliari

 Dopo 11 anni in serie A termina l’avventura del Cagliari, tra il cambio di società e il cambio di panchine non si è azzeccato nulla. Fallimento di Zeman, fallimento di Zola, nulla può Festa. Il Cagliari in B e purtroppo anche meritatamente. Voto 4

Cesena

 Grinta e cuore c’erano, non i calciatori di categoria. Il Cesena ha fatto quello che ha potuto ma l’impressione è che se Di Carlo fosse arrivato prima, forse si poteva sperare in qualcosa in più. Nota positiva Defrel, sicuramente oggetto del prossimo mercato. Voto 5

Parma

 Difficile giudicare la stagione del Parma, dopo le note vicende societarie la stagione non è mai partita, dal sogno Europa dell’anno precedente all’ incubo retrocessione di quest’anno. Il nostro augurio è quello di rivedere i ducali non solo in serie A, ma anche con una società seria che Parma città merita. Senza Voto

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