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Furio Fusi, ex velocista della nazionale italiana di atletica leggera, si è fatto promotore di una bella iniziativa a favore dei runners e dei bikers e di tutti quelli che fanno sport in strada. Ecco di cosa si tratta

Sono sempre più le persone che si dedicano alla corsa o alla bici in strada: sono i runner ed i biker, che quotidianamente invadono le strade per allenarsi. Non sempre sono ben visti dagli automobilisti, che si sentono padroni della strada con le loro quattro ruote (o i motociclisti) e sovente sfrecciano a pochi centimetri dagli sportivi in strada.

Ecco si chiama proprio SIS, Sportivi in Strada, l’iniziativa che porta avanti Furio Fusi, ex quattrocentista ed olimpionico italiano, e parte da vicino Roma, esattamente da Castelnuovo di Porto.

Castelnuovo di Porto, grazia al sindaco Riccardo Travagliani, ha subito adottato l’iniziativa, divenendo un Comune Fair Play, sposando i principi dell’associazione benemerita del CONI, presieduta da Ruggero Alcanterini, che si chiama proprio Fair Play e che s’impegna a promuovere e divulgare, attraverso iniziative di carattere sociale, il concetto che “rispetto e lealtà sono i valori della vita”.

Castelnuovo di Porto è il primo Comune italiano a promuovere il posizionamento di una segnaletica verticale sulle strade per cercare di salvaguardare gli sportivi. Furio Fusi ci racconta che “una statistica nazionale dice purtroppo che ogni 35 ore un ciclista muore perché investito sulla strada. Non si dispone purtroppo una statistica “adatta” per i runner ma riteniamo, dalle news reperite in rete, che siano in molti a perdere la vita in incidenti stradali di cui sono vittime.”

Ad oggi, il Comune di Castelnuovo di Porto nella campagna di sensibilizzazione in atto sul proprio territorio ha predisposto il posizionamento di segnaletica verticale e intenderebbe predisporre dei giubbetti catarifrangenti, riportanti il logo di sportivi in strada (vedi immagini sotto) e che sarebbero distribuiti agli sportivi ed alle società sportive che si allenano in strada ogni giorno.

Chiediamo a Furio Fusi cosa significa mettere una segnaletica lungo le strade e soprattutto che valore ha verso tutti. “Su Roma e Lazio ci stiamo muovendo verso Astral Spa, che gestisce le strade e segnaletica. I segnali hanno un valore di avvertenza come quelli con i cervi e caduta massi, tanto per intenderci. Sanzionare chi non li rispetta non è lo scopo dell’iniziativa, ma bensì solo morigerare. Ovviamente, i guidatori di mezzi nonché i ciclisti e runner hanno la responsabilità piena del loro comportamento su strada, sia che ci sia una segnaletica sia che non ci sia.”

Furio Fusi conclude dicendoci che “stiamo cercando di fare avvalorare questa iniziativa SIS SPORTIVI IN STRADA attraverso CNIFP (FairPlay) ed il nuovo soggetto governativo SPORT & SALUTE, che si occuperà di sport in Italia affiancando il CONI, al fine che anche ANAS recepisca questa utile esigenza di chi è costretto a fare sport in strada.

Intanto, i runners della “ASD Naturalmente Castelnuovo”, sabato scorso (8 dicembre 2018, ndr) hanno percorso 34 km da Piazza San Pietro a Roma, dopo l’Angelus, ed hanno portato una torcia simbolica per “Accendi una stella”, una loro manifestazione natalizia giunta alla quarta edizione, ed hanno corso con i loro giubbetti “Salva Runner”.

Noi di Magazine Pragma auguriamo che l’iniziativa sia recepita a livello nazionale, in modo da diventare legge, mentre invitiamo tutti i sindaci d’Italia ad adottare lungo le strade maggiormente battute da corridori e ciclisti, o runner e biker come oggi sono definiti, la segnaletica stradale verticale, iniziando ad essere dei comuni aperti allo sport in strada e a favore di valori come lo sport che tanto fanno bene alla salute e alla mente dei cittadini.

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