La mia Napoli City Half Marathon

Siamo giunti alla decima edizione della Napoli City Half Marathon. Io ho partecipato a molte (forse tutte, non ricordo) le edizioni. Il giorno prima ho visto la stampa del numero 10 sulle maglie, che ho scambiato per un riferimento a Maradona più che a questo anniversario.

Il vecchio tracciato di gara partiva dalla Mostra D’Oltremare per portarsi sul lungomare, Corso Umberto, salire per via Duomo, piazza Cavour, Museo Mann e scendere per Via Toledo, attraversare Piazza del Plebiscito, poi di nuovo Via Caracciolo, giro interno Mostra ed arrivo. Nella Mostra, attorno alle fontane si suonava Giuseppe Verdi ad alto volume. Il percorso era lento, ma dava il senso di toccare la storia della città in tutte le sue epoche.

Ora si cerca un percorso sempre più veloce. Dalla Mostra D’Oltremare a Via Marina e ritorno, col minor numero di curva possibile.

L’anno scorso Yeman Crippa ha fatto storia dell’atletica, riuscendo a correre in meno di 60 minuti. Record Italiano e attenzione internazionale. Quest’anno il tentativo è fallito e la gara è stata corsa in cira 1h 25 sec.

Abbiamo corso circa 2,5 km su Corso Umberto (andata e ritorno) e attraversato un tunnel in più, la Galleria Vittoria. Buia e poco profumata (si sarebbe potuto pensare ad una postazione musicale, come si fa in altre manifestazioni).

 

I numeri della gara sono di circa 4.700 partecipanti. La crescita, che sembrava dover essere esponenziale ha rallentato. Questo perché si punta ad attrarre atleti da fuori, più che a quelli locali, abituati a pesare di più i costi con i parametri degli stipendi meridionali e della vita reale, rispetto a quelli di un fine settimana vacanziero.

Come spesso accade nelle grandi manifestazioni la scelta è tra turismo (sportivo) di massa e autenticità ed integrazione con la comunità locale.

Si tratta comunque di una bella gara vissuta come una festa dello sport fino all’ultimo km.
Incrociare i primi, vederli passare come il vento, sentirsi sostenuti nei momenti di fatica e sforzo, da spettatori e compagni di corsa sono emozioni palpabili.

Il video lo racconta per immagini, correndo con la videocamera tra le mani.


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