Registrati
Ti sarà inviata una password per E-mail

Sconfitta pesante, nella trasferta proibitiva di Recco per un’ Ortigia rimaneggiata

PRO RECCO – C.C. ORTIGIA 19-1 (2-0/7-1/4-0/6-0)

Pro Recco: Massaro, Di Fulvio 2, Bodegas 1, Bukic 2, Molina Rios 2, Renzuto Iodice 3, Aicardi 3, Echenique 2, Figari 2, Filipovic, Ivovic (c) 2, Gitto, Bijac. All. Ratko Rudic

C.C. Ortigia: Caruso, Cassia, Abela 1, Jelaca, Di Luciano, Farmer, Giacoppo (c), Español Lifante, Rotondo, Giribaldi, Napolitano. All. Stefano Piccardo

Arbitri: Fabio Collantoni (Porto S. Stefano, GR) e Andrea Zedda (Quartu, CA)

Superiorità: Rec 10/14 + 1 Ort 1/10
Espulsioni definitive: Abela (O) nel quarto tempo.

Sconfitta pesante per l’Ortigia, nella proibitiva trasferta di Recco, che conferma di essere, insieme a Brescia, fuori portata per le altre 12 squadre di serie A1 .

I biancoverdi reggono solo un tempo, poi vengono travolti dai liguri, che fanno una grandissima partita.

L’Ortigia riesce a giocare bene in difesa in parità numerica, sprecando però molte energie che le tolgono lucidità in fase di attacco, mentre subisce molto con l’uomo in meno.

Recco infatti è implacabile in superiorità, mettendo a referto una percentuale di realizzazione di circa il 72%.

Il Commento del tecnico Stefano Piccardo:

Perdere 19-1 non è mai piacevole, però, anche se sembra difficile dirlo, la squadra ha giocato bene.

Certo, si è vista tutta la differenza tra noi e loro, d’altra parte la sconfitta contro Recco è sempre prevedibile, ma credo che, per le condizioni in cui eravamo, con 11 giocatori soltanto e con loro che volevano riscattare il ko con Brescia, io possa ritenermi soddisfatto della prestazione, soprattutto in fase difensiva.

Sul 6 contro 6, infatti, abbiamo difeso bene, mentre è stata decisiva la fase con l’uomo in più, che loro hanno eseguito perfettamente, da grandi campioni quali sono.

Noi invece abbiamo giocato male le nostre superiorità, ma ciò dipende anche dal fatto che arriviamo provati dallo sforzo compiuto in difesa, che ci toglie poi la lucidità e la forza di far circolare la palla in un certo modo quando siamo in più.

Poi va detto che il Recco ti annienta e quindi diventa difficile fare qualsiasi valutazione.

Adesso, testa alla decisiva ultima gara casalinga contro Trieste, sabato prossimo a Siracusa.

FONTE: CIRCOLO CANOTTIERI ORTIGIA
Print Friendly, PDF & Email

Scrivi