Tennis – Da Sinner e Musetti a Berrettini: le parole degli azzurri alla vigilia di Wimbledon

Tennis – Da Jannik Sinner e Lorenzo Musetti a Matteo Berrettini: le parole degli azzurri alla vigilia di Wimbledon. È tutto pronto per il terzo Slam dell’anno: domani inizieranno i Championships. Gli azzurri impegnati nel main draw maschile saranno sei: Sinner, Musetti, Berrettini, Lorenzo Sonego, Marco Cecchinato e Matteo Arnaldi.

Sinner e Musetti faranno parte delle teste di serie. L’altoatesino e il talento di Carrara sono stati sorteggiati nella parte bassa del tabellone e saranno rispettivamente ottava e quattordicesima testa di serie. Berrettini e Sonego, invece, daranno vita a un emozionante derby tricolore al primo turno. Il romano non sta vivendo uno dei suoi migliori momenti e cercherà di ritrovare la giusta fiducia proprio a Wimbledon.

 

Cecchinato ha disputato un solo incontro su erba prima dello Slam londinese e dovrà essere bravo ad adattarsi rapidamente alla superficie più rapida del circuito maggiore. Arnaldi, infine, ha vissuto una settimana positiva e superato le qualificazioni battendo Shang Juncheng, Federico Gaio e Frederico Ferreira Silva.

 

Sinner: “Sono uno dei giocatori in grado di battere Djokovic”

 

Le aspettative intorno a Jannik Sinner sono alte. L’azzurro ha dimostrato di poter esprimere un altissimo livello di gioco su erba e, lo scorso anno, ha messo in seria difficoltà Novak Djokovic. Avanti di due set, l’italiano si è arreso solo a un incredibile Djokovic al quinto. I due potrebbero incontrarsi in semifinale, ma la strada è lunga per entrambi.

“Già lo scorso annoho dimostrato di esser pronto e di poter far bene anche su erba. Non nego di avere delle ambizioni importanti ma ci sono anche altri giocatori in grado di far bene, Carlos Alcaraz su tutti. Nole ha tutto per vincere ancora, è il favorito, ha esperienza e ha grande fiducia dopo quello che è accaduto a Parigi” , ha dichiarato Sinner in conferenza stampa e nelle parole riportate da Super Tennis.

“Sono pochi i giocatori in grado di batterlo…. forse quelli che servono veramente bene, ma devono servire al meglio per 5 set, o forse quelli che riescono a cambiare bene il gioco durante la partita, cosa che Carlos sa fare molto bene. Non sono molti ma io mi inerisco tra questi. Prima dello scorso non avevo mai vinto un match su erba, ma ricordo che match dopo match mi sentivo sempre meglio” .

 

Berrettini: “Ecco perché sono a Wimbledon. Voglio competere”

 

Wimbledon potrebbe rappresentare una nuova svolta per Berrettini. L’azzurro ha raggiunto la finale sui prati dell’All England Club nel 2021, ma le cose sono cambiate a causa dei continui problemi fisici. “Ho voglia di sentire l’adrenalina, la tensione, la paura… ” , ha dichiarato Berrettini

Sicuramente sono stato meglio di così, in passato sono arrivato alla vigilia di uno Slam con più fiducia e più set e match nelle gambe, sicuramente con sensazioni diverse. In questi lunghi mesi di stop mi sono interrogato sulla cosa che amo fare di più e alla fine ho capito: è competere…. competere nei tornei più importanti, nei tornei più belli, quelli che mi danno maggiori emozioni. È per questo che sono qui nonostante io non sia al 100 % della condizione” . 

Musetti, invece, ha mostrato tutto il suo coraggio e parlato dei sogni di un ragazzo disposto a fare i sacrifici per imporsi ai massimi livelli in uno sport super competitivo. “Ho delle buone sensazioni, è l’anno in cui mi sento meglio, ho giocato più match e questo mi ha dato fiducia” , ha detto l’azzurro ai microfoni di Sky Sport.

“Sto cercando di essere più aggressivo e conquistare la rete, le condizioni non sono velocissime come a Stoccarda e questo mi può aiutare. Quest’anno ho preso casa, andrò a piedi al torneo, spero che la cucina italiana possa portarmi fortuna” . Musetti affronterà all’esordio Juan Pablo Varillas.

 

Photo Credit: Tennis Napoli Cup – Riccardo Lolli

 

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