Tennis, US Open – Da Sinner e Berrettini a Musetti: il tabellone degli italiani

Tennis, US Open – Da Jannik Sinner e Matteo Berrettini a Lorenzo Musetti: il tabellone degli italiani. L’ultimo Slam della stagione è ormai alle porte: i migliori giocatori del mondo si contenderanno il titolo a Flushing Meadows dal 28 agosto al 10 settembre. Sono sei gli azzurri già presenti nel main draw; l’unico che potrebbe aggiungersi al gruppo è Stefano Travaglia.

Il 31enne ha raggiunto il terzo turno nel torneo di qualificazioni e dovrà superare il francese Arthur Cazaux per staccare il pass. Sinner, Berrettini, Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi sono stati sorteggiati nella parte alta del tabellone principale: la stessa di Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev.

Lo spagnolo e il russo sono gli ultimi due campioni degli US Open e hanno dimostrato, in più di un’occasione, di poter esprimere un altissimo livello di gioco sul cemento americano. Arnaldi proverà a regalarsi una super sfida con Alcaraz agli ottavi. Il tennista di Sanremo, però, dovrà battere Jason Kubler, Tallon Griekspoor e Cameron Norrie.

Berrettini, da parte sua, partirà subito forte: sulla sua strada ci sarà la testa di serie numero 29 Ugo Humbert. Il romano popola la stessa porzione di tabellone di Andrey Rublev: rivale che potrebbe incontrare già al terzo turno. Agli ottavi, per Berrettini, ci sarebbe poi un complicatissimo match con uno tra Hubert Hurkacz e Karen Khachanov.

 

Sorteggio durissimo per Jannik Sinner

 

Difficile immaginare un sorteggio più arduo per Jannik Sinner. L’altoatesino esordirà con Yannick Hanfmann, tennista in grado di servire con estrema precisione, con la speranza di dare vita a un derby tricolore con Sonego al secondo turno. Il piemontese troverà uno dei tennisti provenienti dalle qualificazioni.

Stan Wawrinka e Tomas Martin Etcheverry sono i maggiori indiziati per un posto al terzo turno nella parte di Sinner. Il cammino dell’italiano dovrebbe subire una forte impennata agli ottavi di finale, perché un ritrovato Alexander Zverev non ha nessuna intenzione di fare la comparsa a New York.

Ai quarti, invece, la minaccia è quello del numero uno Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha ormai raggiunto la dimensione che appartiene solo ai  grandi campioni e non sarà facile fermarlo in un eventuale scontro diretto. Ma gli ostacoli non sono finiti. Nel caso in cui Sinner riuscisse a spingersi fino alle semifinali, potrebbe affrontare la sua bestia nera: Daniil Medvedev.

Musetti ha la possibilità di adattarsi ai campi di gioco degli US Open senza avvertire troppa pressione. Il talento di Carrara dovrà sfruttare la chance offertagli dal tabellone – due qualificati o Gregoire Barrrere sul suo cammino – per prepararsi all’ipotetico match di terzo turno con l’attuale numero nove del mondo Taylor Fritz.

Il tabellone principale maschile completo

Le parole di Jannik Sinner

 

Nel corso del Media Day, Sinner ha iniziato dalla prematura sconfitta subita al Masters 1000 di Cincinnati. “Ho avuto poco tempo per adattarmi ai campi di Cincinnati. Erano decisamente più veloci di quelli di Toronto, quel giorno faceva molto caldo, c’era sicuramente un po’ di stanchezza, per cui alla fine ho avvertito un dolore alla schiena. Sapevo comunque che era un problema muscolare, ma nulla di preoccupante, e ora è tutto passato“ .

Impossibile non pensare al match point sprecato contro Alcaraz lo scorso anno. Una partita che Sinner vuole lasciarsi per sempre alle spalle. “Sicuramente quello è il punto che mi ricordo meglio. Quel rovescio incrociato che ho sbagliato ce l’ho ancora ben presente. Però a un certo punto bisogna anche dimenticarsi queste partite, altrimenti non si va mai avanti. È stato un match che mi ha divertito giocare, credo che si siano divertiti anche i fans che l’hanno visto, tanti ne hanno parlato, ma ora dobbiamo guardare avanti, questo è un altro torneo” .

 

Sinner ha infine spiegato: “Mi sento decisamente meglio qui, poi ho anche avuto più tempo per abituarmi, e iniziando martedì ho ancora alcuni giorni per acquisire ancora un miglior feeling. l corpo deve essere riposato, perché qui le partite sono 3 su 5, possono diventare molto lunghe quindi è necessario arrivare nelle migliori condizioni. Abbiamo poi fatto anche un lavoro tecnico volto al miglioramento dei colpi, con qualche cambiamento sul servizio e sul rovescio” .

Photo Credit: Riccardo Lolli – Tennis Club Napoli

 


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