Tag: Aurelio De Laurentiis

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Mazzarri è il nuovo allenatore del Napoli – 7 mesi di contratto

Mazzarri tornerà ad allenare il Napoli. Sembrava fatta per Tudor, anzi era fatta dato che il croato aveva detto sì ad Aurelio de Laurentiis. Ma c'era qualcosa che frenava il presidente del Napoli, il contratto. Tudor, anche giustamente, voleva garanzie di sicurezza: diciotto mesi circa di contratto con opzione per il terzo. Tuttavia De Laurentiis non voleva un Gattuso bis, ovvero un traghettatore che, dopo un ottimo finale di stagione (con vittoria della Coppa Italia), costringa il suddetto traghettatore a diventare allenatore. Mazzarri, al contrario, ha accettato il contratto propostogli dal presidente: sette mesi senza obbligo di rinnovo, prescindendo dai risultati.

Ma il giocattolo non era rotto? – 1 cessione, 3 acquisti

Il giocattolo si è rotto. De Laurentiis ha rotto il giocattolo. Il pagliaccio smantellerà la squadra. Se ha perso Gabri Veiga, vuol dire che non c'è programmazione. Con Garcia non si va da nessuna parte. Con queste frasi una certa frangia composta da pseudo tifosi ha accolto il mercato del Napoli (non ancora finito). Eppure, a parte Kim, il Napoli non ha per nessuno. E' vero, Natan è una scommessa, ma la rosa del Napoli è completa. E, cosa più importante, due vittorie in due partite. E due vittorie non roboanti come il 4 a 1 del Milan contro il Torino ma comunque abbastanza convincenti per ribadire un concetto: il Napoli c'è.

Il Napoli smonta il giocattolo? E gli altri no?

Il Napoli smonta il giocattolo. Aurelio de Laurentiis ha rotto il giocattolo. Frasi simili risuonano da settimane (per la precisione dal quattro Maggio, dal pareggio scudetto contro l'Udinese) sulle bocche di tutti gli addetti ai lavori. Motivo: via Luciano Spalletti, a causa della PEC inviata dalla società per confermare il tecnico toscano un terzo anno. Inoltre Kim è andato via, Ndombelé e Bereszyński fine prestito. Osimhen sarà venduto, Kvaratskhelia andrà via, Giuntoli è della Juventus, Di Lorenzo ormai è andato via. Insomma sarebbe stata una diaspora vera e propria, senza freni. degna dell'esodo degli ebrei dall'Egitto