Prosegue la fase di attività nei Campi Flegrei, dove si registra una diminuzione della sismicità a fronte di un sollevamento del suolo che continua, seppur con velocità in calo.
Sismicità in calo
Secondo il bollettino settimanale pubblicato il 31 marzo 2026 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, relativo al periodo tra il 23 e il 29 marzo, sono stati localizzati 13 terremoti di bassa intensità, in diminuzione rispetto ai 18 della settimana precedente.
La magnitudo massima registrata è stata pari a 1.0±0.3, confermando una sismicità debole e diffusa nell’area.
Nessuna evoluzione imminente
Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano sottolineano che “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine” dello scenario vulcanico.
Bradisismo più lento
Continua il fenomeno del sollevamento del suolo, ma con una velocità ridotta. Da febbraio 2026 il tasso medio è di circa 10 millimetri al mese.
Alla stazione GPS del Rione Terra il sollevamento ha raggiunto 25,5 centimetri da gennaio 2025 e 44 centimetri da gennaio 2024. Dal novembre 2005 l’area ha accumulato circa 163 centimetri di sollevamento, superando i livelli della crisi degli anni Ottanta.
Temperature elevate
Sul fronte geochimico si conferma il riscaldamento del sistema idrotermale. Nell’area della Solfatara la fumarola principale raggiunge circa 173°C, mentre a Pisciarelli si registrano valori medi intorno ai 95°C.
Il quadro resta sotto costante monitoraggio, senza segnali di criticità imminenti, ma con variazioni lente e continue osservate dagli esperti.


