Napoli osserva incredula le catastrofiche conseguenze dell’incendio che ieri mattina ha devastato il Teatro Sannazaro, storico riferimento culturale fondato nel 1847 in Via Chiaia. Le fiamme, divampate secondo le prime ipotesi per un possibile cortocircuito – ipotesi comunque al vaglio degli inquirenti – si sono propagate fino alla cupola, che è crollata sulla platea, causando danni ingentissimi stimati tra 60 e 70 milioni di euro.
Inchiesta per incendio colposo
Per chiarire origine e dinamica dell’incendio, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti per incendio colposo. Gli investigatori stanno lavorando sui rilievi tecnici e sulle testimonianze per ricostruire ogni passaggio che ha portato all’innesco delle fiamme.
Residenti tratti in salvo
Il rogo ha coinvolto anche le unità abitative che affacciano sulla corte interna adiacente al teatro. Quattro persone sono state salvate con l’autoscala, dopo aver respirato una quantità significativa di fumo: sono state affidate ai sanitari del 118 e trasferite all’Ospedale Vecchio Pellegrini e all’Ospedale Fatebenefratelli Napoli per accertamenti.
Le verifiche di sicurezza hanno portato allo sgombero di 22 appartamenti, con circa 60 residenti evacuati in via precauzionale.
Via Chiaia parzialmente riaperta
Dopo la chiusura totale disposta per consentire le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, Via Chiaia è stata parzialmente riaperta nel pomeriggio, pur restando monitorata per il rischio di ulteriori cedimenti interni all’area del teatro.


