Incendio Teatro Sannazaro: inchiesta aperta: cavi difettosi o pista dolosa?


Un incendio dalle dinamiche anomale, con fiamme che all’alba di martedì hanno avvolto e distrutto una delle istituzioni culturali di Napoli, il Teatro Sannazaro, nel cuore di Chiaia. Un rogo che presenta ancora troppe zone d’ombra e che sta spingendo gli inquirenti a un lavoro d’indagine complesso, al punto da richiedere una maxi-perizia tecnica per ricostruire il punto d’innesco, la traiettoria delle fiamme e l’origine dell’incendio.

Inchiesta aperta: reato di incendio colposo

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Nelle ultime ore è stato notificato alle parti offese — proprietari e affittuari del teatro, oltre ai residenti coinvolti — l’avviso formale che apre alla definizione dell’accertamento peritale. Ognuno di loro potrà ora nominare propri consulenti. Nelle operazioni di rilievo è stato utilizzato anche un drone con termoscanner, utile a individuare eventuali anomalie termiche e a ricostruire l’evoluzione del rogo.

Le prime ipotesi: cavi o quadro elettrico, ma la pista dolosa non è esclusa

L’ipotesi prevalente resta quella colposa, legata a un possibile guasto nella zona dei cavi elettrici o del quadro di collegamento. Ma gli inquirenti mantengono aperto ogni scenario: non è esclusa una possibile matrice dolosa, vista la complessità della propagazione delle fiamme e alcuni elementi considerati “atipici”.

Le prime ricognizioni indicano infatti una dinamica non lineare: i piani più danneggiati risultano essere il secondo e il quarto, mentre il piano intermedio appare — sorprendentemente — meno colpito. Un dettaglio che richiede ulteriori verifiche e che sarà centrale nella perizia tecnica.

Il ruolo dei materiali e le analisi in corso

La presenza massiccia di materiali combustibili come stoffa, legno e cartapesta ha sicuramente alimentato il rogo, ma resta da capire come il fuoco abbia preso forza e in quale punto abbia iniziato a propagarsi. Gli investigatori — scientifica della Polizia, commissariato e Vigili del Fuoco — stanno lavorando per ricostruire con precisione la scena iniziale, anche attraverso foto e immagini raccolte nelle prime ore, comprese quelle del drone.

Focus sulla sicurezza: controlli e documentazione al vaglio

C’è poi un fronte amministrativo altrettanto cruciale. La Procura sta acquisendo attestati, certificazioni di sicurezza, nulla osta, verbali e tutta la documentazione legata alla gestione degli ultimi eventi ospitati dalla struttura. Una verifica indispensabile, anche alla luce del fatto che pochi giorni prima dell’incendio il teatro aveva ospitato spettacoli con migliaia di spettatori. Una domanda inquietante resta sullo sfondo: cosa sarebbe accaduto se le fiamme si fossero sprigionate durante uno di quegli eventi?

Attesa per la maxi-perizia

La ricostruzione definitiva passerà ora attraverso una perizia complessa, chiamata a chiarire le cause di un rogo che ha cancellato uno dei simboli della cultura partenopea.
Fino ad allora, il Teatro Sannazaro resta un giallo aperto, una ferita ancora bruciante nel quartiere-salotto di Chiaia.

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