Svolta nelle indagini sul ferimento avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere Barra, a Napoli. La Polizia di Stato ha eseguito il fermo di un uomo di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico, reati aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 14 maggio al termine delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
L’agguato in piazzetta De Franchi
L’episodio risale alla mattinata di giovedì scorso, quando un uomo è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovava all’interno della propria auto insieme alla compagna in piazzetta De Franchi, nel quartiere Barra.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto aggressore avrebbe avvicinato la vettura e, al termine di un breve litigio, avrebbe aperto il fuoco contro la vittima.
L’uomo ferito è stato accompagnato dalla compagna all’Ospedale del Mare con almeno tre ferite al petto e al fianco. Ricoverato in codice rosso e in pericolo di vita, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e resta tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Le immagini delle telecamere
Determinanti per le indagini si sono rivelate le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’agguato.
Gli investigatori della Squadra Mobile avrebbero individuato il presunto autore mentre si allontanava subito dopo gli spari, nascondendo la pistola nei pantaloni.
Gli approfondimenti successivi hanno consentito di rintracciare il quarantenne e di ricostruire il possibile movente del ferimento, legato – secondo gli inquirenti – a contrasti di natura personale degenerati nella sparatoria.
Disposto il carcere
Dopo l’udienza di convalida del fermo, il giudice ha disposto nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento resta comunque emesso nella fase delle indagini preliminari: l’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.


