Napoli torna al centro della scena della grande tradizione sartoriale italiana con la IV edizione del Premio Ditale d’Oro, in programma mercoledì 15 e giovedì 16 aprile 2026 nella sede della Fondazione Mondragone – Museo della Moda Napoli, in Piazzetta Mondragone. Un appuntamento che celebra l’arte del taglio e della confezione, mettendo insieme storia, creatività, formazione e impegno sociale.
Napoli capitale della sartoria
L’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Confraternita dei Sartori 1351, si svolge con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Comune di Napoli e del Museo della Moda Napoli. Il Premio Ditale d’Oro non si presenta soltanto come una competizione, ma come un osservatorio sulla sartoria su misura, maschile e femminile, in cui la sapienza artigiana incontra la visione delle nuove generazioni.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare giovani sarti e sarte capaci di distinguersi per stile, tecnica, estro creativo e rigore formale, mantenendo viva una delle espressioni più alte del Made in Italy.
Il valore del premio
A sottolineare il senso profondo della manifestazione è Tiziana Aiello, presidente dell’Associazione Confraternita dei Sartori 1351, che evidenzia la volontà di ribadire la centralità di Napoli come culla della cultura artigiana. Ospitare il concorso nella sede della Fondazione Mondragone significa creare un legame ideale tra il patrimonio del passato e il futuro dei giovani talenti.
Sulla stessa linea anche Raffaele Antonelli, maestro sarto, ideatore del premio e vicepresidente dell’associazione, che definisce il Ditale d’Oro un atto di tutela del laboratorio artigianale e del saper fare italiano. Un riconoscimento che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole proteggere e rilanciare una tradizione che non veste soltanto il corpo, ma può anche diventare strumento di dignità e riscatto sociale.
La sinergia con Sartoria Litrico
L’edizione 2026 assume anche un respiro internazionale grazie alla collaborazione con la storica Sartoria Litrico di Roma, rappresentata dal maestro Luca Litrico. Una partnership che rafforza il dialogo tra la scuola sartoriale romana e quella napoletana, nel segno di una tradizione condivisa e di una visione aperta al futuro.
Da questa sinergia nasce anche il Premio alla memoria di Angelo Litrico, figura simbolo dell’alta moda internazionale, capace di vestire protagonisti del Novecento e di credere con largo anticipo nel talento dei giovani sarti.
I riconoscimenti in palio
I premi del concorso, realizzati in esclusiva dall’artista Sara Lubrano, saranno tre. Il Premio Ditale d’Oro Maschile “Angelo Litrico” celebrerà la capacità di interpretare l’alta moda uomo con precisione e visione. Il Premio Ditale d’Oro Femminile “Giuseppina Marrazzo” renderà omaggio a una figura di riferimento della sartoria femminile. Il Premio Sociale “Ilario Piscioneri” sarà invece dedicato ai progetti che utilizzano l’artigianato come leva di inclusione e riscatto.
Le giurie di qualità
A valutare i capi saranno due commissioni di alto profilo. La giuria maschile, presieduta da Raffaele Antonelli, sarà composta da Antonio Smaldone, Andrea Arenga e Carmela Cacace. La giuria femminile, presieduta da Angela Esposito, vedrà la presenza di Giusy Marfella, Ornella Castaldi e Raffaella Bianco.
Le valutazioni si concentreranno sulla prova tecnica, con particolare attenzione a taglio e confezione, e sulla resa estetica dei capi durante la sfilata finale, analizzando proporzioni, armonia e qualità del lavoro cucito a mano.
La cornice del Museo della Moda
A fare da scenario alla manifestazione sarà il Museo della Moda Napoli, parte integrante della Fondazione Mondragone. Un luogo fortemente simbolico, nato nel 1655 e oggi sede del Polo della Moda Femminile della Regione Campania, che custodisce e racconta la storia della moda dal Settecento ai giorni nostri.
Le radici della Confraternita
La Confraternita dei Sartori 1351 affonda le sue origini nella Chiesa di Sant’Eligio al Mercato, dove nel Trecento si riunivano i migliori sarti napoletani dell’epoca. Da quella esperienza nacque la prima scuola sartoriale napoletana, capace di lavorare anche per importanti corti europee. Oggi l’associazione porta avanti quella stessa eredità, con l’obiettivo di difendere e diffondere la cultura artigianale della tradizione sartoriale napoletana e italiana.
Un evento tra moda e identità
Il Premio Ditale d’Oro si conferma così come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla sartoria d’eccellenza a Napoli, in grado di unire memoria, innovazione e valorizzazione del talento. In una città che da secoli lega il proprio nome all’eleganza e alla manifattura di qualità, la manifestazione rappresenta anche un messaggio forte: la sartoria resta un patrimonio vivo, capace di parlare al presente e di costruire il futuro.


