Rapina Credit Agricole a Napoli: analogie con un colpo a Roma


Emergono nuovi elementi nelle indagini sulla rapina alla filiale del Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli, un colpo che per modalità operative richiama da vicino un episodio simile avvenuto nella Capitale.

Il precedente di Roma

Gli investigatori hanno infatti messo a confronto quanto accaduto a Napoli con un tentativo di rapina avvenuto a Roma nell’agosto 2022, attribuito a una cosiddetta “banda del buco”. In quel caso, il piano fu interrotto dal crollo di un tunnel, che rischiò di costare la vita a uno dei malviventi, rimasto intrappolato sotto le macerie.

Per liberarlo, i Vigili del fuoco furono impegnati per oltre otto ore. L’operazione portò a cinque arresti, tra cui due cittadini napoletani successivamente assolti a febbraio 2023 con la formula “il fatto non sussiste”.

Le indagini a Napoli

Questo episodio rappresenta uno dei precedenti analizzati dai carabinieri e dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sul colpo napoletano.

Per approfondire la dinamica dello scavo, i militari si sono avvalsi della collaborazione del geologo Gianluca Minin, esperto del sottosuolo partenopeo. In qualità di ausiliario della polizia giudiziaria, ha effettuato un sopralluogo nel tunnel insieme a un ufficiale dell’Arma, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili alle indagini.

Il mistero del bottino

Al momento resta incerto il valore dei beni sottratti, che si presume comunque elevato. Gli inquirenti stanno cercando di capire se i rapinatori abbiano agito mirando specifiche cassette di sicurezza, elemento che potrebbe indicare una pianificazione dettagliata.

Il sospetto del basista

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella della presenza di un basista, qualcuno cioè in grado di fornire informazioni precise sulla struttura della banca. Un dettaglio ritenuto significativo riguarda uno dei banditi, ripreso dalle telecamere mentre blocca la porta d’ingresso con un bastone.

Secondo gli investigatori, quell’oggetto sarebbe stato reperito direttamente sul posto, circostanza che farebbe pensare a una conoscenza preventiva degli ambienti interni.

Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti del colpo, che per modalità e organizzazione continua a presentare tratti tipici delle azioni messe in atto dalle bande specializzate negli scavi sotterranei.

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