Il prefetto di Napoli Michele di Bari, su delega del ministro dell’Interno, ha nominato una commissione di indagine presso il Comune di Sorrento per verificare l’eventuale presenza di tentativi di infiltrazione o collegamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa dell’ente.
La decisione è stata comunicata attraverso una nota ufficiale della Prefettura di Napoli. L’attività ispettiva avrà una durata iniziale di tre mesi, con la possibilità di una sola proroga per ulteriori tre mesi.
Verifiche sull’amministrazione
La commissione d’accesso avrà il compito di analizzare atti amministrativi, procedure e rapporti con soggetti esterni, per accertare l’eventuale presenza di condizionamenti o infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno dell’ente locale.
Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa antimafia che consente allo Stato di verificare la regolarità dell’azione amministrativa nei Comuni sospettati di possibili pressioni o collegamenti con i clan.
Le reazioni politiche
Alla notizia della commissione d’accesso hanno reagito anche esponenti politici. In una nota Sandro Ruotolo e Marco Sarracino, componenti della segreteria nazionale del Partito Democratico, hanno definito la decisione del prefetto “un segnale concreto dell’impegno costante dello Stato nel contrasto alla camorra”.
Secondo i due esponenti dem, la possibile infiltrazione della criminalità organizzata nel territorio di Sorrento va letta insieme a quanto sta accadendo nei comuni vicini.
Il quadro nel territorio
Ruotolo e Sarracino sottolineano infatti che commissioni d’accesso sono già operative anche nei Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, dove sono in corso verifiche su eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.
Per gli esponenti del Pd questo dimostrerebbe come la camorra non agisca in compartimenti territoriali separati, ma consideri l’area stabiese e della costiera come un unico sistema di interessi, dove in alcune zone si generano profitti e in altre si investe cercando di influenzare economia e istituzioni.
La sfida contro la camorra
Nel loro intervento Ruotolo e Sarracino evidenziano la necessità di alzare il livello del contrasto alla criminalità organizzata, sottolineando che la camorra resta il principale ostacolo al riscatto civile ed economico delle comunità locali.


