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“Astorga è una città che merita” – ci raccontano Valentina e Michele – “E’ una cittadina intimamente spagnola piena di vita; vale la pena soffermarsi. Le dimensioni ridotte del centro storico e la vicinanza dei luoghi di maggior interesse consentono di visitarla pur essendo solo di passaggio come nel nostro caso”

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I viandanti impegnati nel Cammino Francese entrano ad Astorga transitando sotto la Puerta Sol per poi abbandonare il centro storico uscendo dalla Puerta Obispo. La città rappresenta il crocevia del Cammino Francese e della Via de la Plata (il percorso da Siviglia per Santiago, circa 1000 km).

Simboli della città sono:

  • la Cattedrale, i cui lavori avviati nel 1471 si conclusero solo nel secolo XVIII. Ciò giustifica la convivenza di stili architettonici differenti;Simboli  di Astorga sono:
  • il Palazzo Episcopale, conosciuto come Palazzo Gaudí. Gaudí iniziò a lavorarvi nel 1889, ma la morte prematura causò l’interruzione dell’opera. Nel 1913 fu Ricardo García Guereta a portarlo a termine, ma la mano di Gaudí è evidente nelle forme e negli elementi decorativi.

Interessante anche la visita al Museo del Chocolate de Astorga, ospitato all’interno di un edificio risalente ai primi anni del secolo XX.

Cocido marangato

Piatto tipico di Astorga è il “Cocido maragato”. Si tratta di un bollito, le cui pietanze che lo compongono vengono servite al contrario. Si inizia assaggiando la carne (10 diversi tipi) per poi proseguire con ceci, verza e patate e in ultimo una zuppa di pane o pasta.

Prossimo appuntamento con il cammino di Valentina e Michele lunedì 28 Settembre – Da Astorga a Focebadon.

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