Paccheri napoletani, perchè si chiamano così?

Paccheri napoletani  – Se vi chiedessero qual è il vostro formato preferito di pasta, cosa rispondereste? Per me è il pacchero di Gragnano, specie ai frutti di mare, al ragù o alla genovese. Ma perché pacchero, perchè un nome così bizzarro?
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Paccheri napoletani, perchè si chiamano così?

Ebbene il nome di questo formato di pasta fu il frutto di un errore di produzione. Pare che durante una gara tra pastai, un giovane garzone invece di produrre dei zitoni, realizzò un formato mai visto: un cilindro di pasta doppia gigante con un foro di circa 3 cm.
Il “masto”, vedendo quel formato a lui sconosciuto, non quello prescelto per la gara, si arrabbiò così tanto, che punì il giovane operario con il licenziamento ed anche con uno schiaffone, “nu pacchero” come si dice a Napoli.
Quel tipo di pasta, però, fu talmente apprezzato che vinse il primo premio del concorso. Allora “o masto”, non solo dovette riassumere l’operaio, ma decise di chiamare quel formato “pacchero” in ricordo di quel successo imprenditoriale, nato per sbaglio.
Paccheri di Gragnano
(testo a cura di Enzo Longobardi, In bici nel tempo)
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