Vinitaly 2026, la Campania cresce tra vino, turismo e identità


Si chiude con numeri importanti la partecipazione della Campania al Vinitaly 2026: ciò conferma la regione tra le protagoniste del panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Tra presenze record, buyer e attività promozionali, il bilancio è positivo.

Numeri e presenza

Sono state circa 90mila le presenze e oltre mille i buyer presenti alla manifestazione. La Campania ha partecipato con 170 realtà vitivinicole, una delle rappresentanze più ampie, consolidando la propria posizione anche per dimensioni degli spazi espositivi.

Grande attenzione ha attirato il Padiglione Campania da 5.600 metri quadrati, ispirato alla Louis Vuitton 38th America’s Cup e realizzato con il contributo degli assessorati regionali, Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli.

Identità e promozione

Secondo l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, la partecipazione ha rappresentato un banco di prova in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e rallentamento dei consumi.

“È emerso un forte interesse per il brand territoriale e per le nostre produzioni”, con una domanda sempre più orientata all’esperienza e all’identità dei luoghi. Apprezzata anche la formula che ha unito eventi per il pubblico e momenti tecnici, offrendo una visione completa del comparto.

Vino e turismo

Il legame tra vino, turismo e cultura è stato uno degli elementi centrali. Il richiamo all’America’s Cup ha sottolineato proprio questa connessione tra settori strategici.

L’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola ha evidenziato l’importanza della collaborazione con i Consorzi di tutela, fondamentali per affrontare le sfide del mercato, tra cui l’instabilità internazionale e il tema dei dazi, ma anche per cogliere nuove opportunità in Asia e Sud America.

Il ruolo dei Consorzi

Protagonisti anche i sei Consorzi di tutela vini campani, che hanno animato la “Piazza Campania” con degustazioni, masterclass e iniziative culturali.

Tra i momenti più significativi:

  • la valorizzazione del legame tra vino, arte e archeologia nel Sannio
  • le esperienze innovative dei vini casertani
  • le masterclass sui vini salernitani
  • i progetti enoturistici del Vesuvio
  • il focus sull’Aglianico irpino
  • il racconto del territorio dei Campi Flegrei

Eventi e riconoscimenti

Grande partecipazione anche agli eventi collaterali, tra cui l’intervento della Master of Wine Cristina Mercuri, il premio dedicato alle migliori carte dei vini campani nei ristoranti italiani e la presentazione del programma turistico “Praesentia Gusto di Campania Divina”.

Non è mancato il richiamo alla tradizione, con la celebrazione della pizza a portafoglio insieme all’Associazione Verace Pizza Napoletana e al maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo.

Strategia futura

L’esperienza di Vinitaly si conferma così un momento chiave per il coordinamento del settore e per l’analisi delle nuove tendenze, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema vitivinicolo campano sui mercati internazionali.

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