Alla 58ª edizione di Vinitaly, in corso presso Veronafiere, è stato conferito il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura all’azienda Vitematta di Casal di Principe, in provincia di Caserta.
Il riconoscimento
A consegnare il premio è stata l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Abbiamo voluto premiare Vitematta per uno straordinario progetto che unisce rinascita territoriale, integrazione sociale e qualità produttiva”.
Un modello virtuoso che dimostra come, anche in contesti difficili, sia possibile costruire esperienze di eccellenza, restituendo dignità alla terra e alle persone.
Un progetto di riscatto
L’azienda opera su terreni confiscati alla criminalità organizzata, trasformandoli in una realtà produttiva capace di generare valore. Centrale è la coltivazione dell’Asprinio di Aversa, vitigno identitario del territorio, che rappresenta una scelta coraggiosa e fortemente legata alla tradizione.
A rendere ancora più significativo il progetto è l’impegno sociale: Vitematta promuove infatti l’inclusione lavorativa di persone fragili, tra cui giovani immigrati e persone con disagi psichici, utilizzando l’agricoltura come strumento di integrazione.
La storia dell’azienda
La cooperativa, guidata da Vincenzo Letizia, opera da oltre vent’anni a Casal di Principe con l’obiettivo di recuperare e preservare le antiche viti ad alberata dell’asprinio. Un lavoro che coniuga tradizione, sostenibilità e innovazione sociale.
Il valore del Premio Angelo Betti
Il Premio Angelo Betti, istituito nel 1973 e intitolato dal 2016 al fondatore di Vinitaly, viene assegnato ogni anno a personalità, aziende o istituzioni che si distinguono per il loro contributo allo sviluppo della viticoltura e dell’enologia nei rispettivi territori.
Un riconoscimento che conferma come la Campania sappia esprimere eccellenze capaci di unire qualità produttiva e impegno civile.


