Registrati

Ti sarà inviata una password per E-mail

Al Cinema Posillipo la presentazione del secondo lungometraggio che vede Fabio Massa anche in veste di regista

Sala gremita per la presentazione a Napoli, dopo l’anteprima a Castellammare di Stabia, del film “Aeffetto Domino” che vede Fabio Massa nel ruolo di interprete e di regista di questa pellicola dal forte impatto emotivo, prodotta da Pragma e Goccia Film.

Bel percorso, quello di Massa, rispetto alla leggerezza e alla poetica soavità del ruolo di “Vacanz…ieri, oggi e domani”, film che viene molto garbatamente citato nel lungometraggio; indice di una notevole crescita personale e artistica, autore della sceneggiatura, qui l’attore si cimenta con una storia dove i contenuti sono proposti, non imposti, come spunto di riflessione allo spettatore. E non sono pochi i suggerimenti di una trama dove tutto è accennato, dove lo spettatore pensa di avere buona parte delle risposte in tasca, a fronte di una quotidianità ricca di semplicità, di buoni sentimenti, di flashbacks sull’infanzia e di un futuro tutto da scrivere.

E’ a questo punto che scatta l’ aeffetto domino, quel fenomeno per il quale, al cadere di una sola singola tessera, viene giù -a velocità piuttosto sostenuta- l’impalcatura di una vita intera, le verità taciute per quieto vivere o per amore della famiglia. Teresa (Martina Liberti) si trasforma in un’infermiera,

Martina Liberti

Martina Liberti

il padre (un ispiratissimo Pietro De Silva) in un nemico mentre la madre resta incrollabile al suo posto, lì dove è sempre stata, ferma al timone della Vita della sua famiglia, a dispetto di tutto.

Pietro De Silva

Pietro De Silva

Cristina Donadio merita la menzione speciale, insieme a Salvatore Cantalupo (il medico, archetipo del vecchio sapiente delle fiabe, lui la causa scatenante dell’aeffetto domino); lontana dal dolore misterico della prostituta di “Bordello di mare con città”, distante anni luce dal biondo platino e spietato della Scianel di Gomorra, sembra rappresentare appieno, in questo ruolo, la Magna Mater di junghiana memoria.

Cristina Donadio

Cristina Donadio

Presenti in sala anche Ivan Bacchi e Mohamed Zouaoui, principali motori del subplot del film, in due ruoli significativi che però non si possono svelare qui, e i due bambini che hanno rappresentato il motivo dell’amore del protagonista per l’Africa e lo stesso Massa da fanciullo.

La dedica a Rita è stata seguita da un pensiero commosso di Fabio Massa durante gli interventi del pubblico.

La programmazione del film è in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook di Ismaele Film.

Ph: Gianni Esposito

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Scrivi