La Casa di Carta il personaggio del Colonnello Alfonso Prieto


Interpretato dal compianto Juan Fernández e doppiato da Dario Penne, Prieto è il Direttore del CNI (Centro Nazionale di Intelligence) e il principale oppositore istituzionale della banda durante la prima rapina.

Il Ruolo nella Zecca di Stato (Parti 1 e 2)

Durante l’assalto alla Zecca Reale, Prieto agisce con un unico obiettivo: la ragion di Stato.

  • L’ossessione per Alison Parker: La sua priorità assoluta è il salvataggio della figlia dell’ambasciatore britannico. Il suo timore di un incidente diplomatico internazionale lo spinge a ignorare la sicurezza degli altri ostaggi, mettendo spesso pressione all’ispettrice Murillo per soluzioni di forza.

  • Metodi autoritari: Incarna il potere che non scende a compromessi, preferendo l’uso della forza militare e dei servizi segreti al dialogo.

Il Declino e il Caso Río (Parti 3 e 4)

Dopo la fine della prima rapina, Prieto scompare temporaneamente dalle scene, ufficialmente per motivi di salute (lo stress causato dalla sconfitta subita dal Professore). Il suo posto viene preso dal colonnello Luís Tamayo, ma il suo passato torna a cercarlo:

  • L’accusa di tortura: Quando Río viene liberato e racconta pubblicamente di essere stato torturato e sepolto vivo in Algeria, Prieto è costretto a tornare per difendere l’operato del CNI.

  • La conferenza stampa: In un disperato tentativo di negare l’evidenza, Prieto indice una conferenza stampa dichiarando false le testimonianze di Río. Tuttavia, il Professore gioca d’anticipo, rilasciando in tempo reale un video compromettente: la confessione di un sicario pagato profumatamente proprio da Prieto per estorcere informazioni a Río con metodi brutali.

La Caduta Definitiva

L’esposizione mediatica del video segna la sua fine politica e legale:

  • Il capro espiatorio: Abbandona la conferenza stampa sotto il peso delle prove. Pur di proteggere l’integrità del governo e dei servizi segreti, Prieto finisce per “prendersi la colpa” totale delle operazioni illegali.

  • L’arresto: Viene arrestato per detenzione illegale e tortura, passando da figura di massimo potere a detenuto, segnando una delle vittorie morali più pesanti del Professore contro lo Stato.

Profilo Psicologico

Prieto è un uomo freddo, convinto che il fine giustifichi sempre i mezzi. La sua arroganza istituzionale lo porta a sottovalutare la banda, finendo per diventare il simbolo della corruzione e della spietatezza del sistema che il Professore vuole abbattere.

LEGGI ANCHE

La memoria delle foglie, Gianni Solla racconta il lento lavoro della rinascita (recensione)

La memoria delle foglie, l'ultimo romanzo di Gianni Solla, pubblicato da Einaudi (Recensione)

Turris, rinforzo in difesa: ufficiale l’ingaggio del classe 2003 Francesco Dicorato

La FC Turris 1944 continua a puntellare la propria rosa in vista del campionato 2026/2027. Il club corallino ha ufficializzato il tesseramento del difensore...
spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA