L’Italia perde una delle figure più influenti e determinate della sua storia politica e civile recente. Si è spenta a Roma, all’età di 78 anni, Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, fondatrice di +Europa, ex Ministra degli Affari Esteri ed ex Commissaria Europea. La leader si è spenta presso l’ospedale Santo Spirito della capitale, dove era ricoverata da alcuni giorni.
Mezzo secolo di lotte per la libertà e i diritti
Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, Emma Bonino ha attraversato oltre cinquant’anni di vita pubblica italiana ed europea senza mai abbandonare lo spirito anticonformista e la passione civile che la caratterizzavano. Entrata in politica negli anni ’70 al fianco di Marco Pannella, divenne rapidamente una delle protagoniste assolute delle battaglie referendarie e legislative per i diritti civili in Italia: dal diritto all’aborto e al divorzio, fino alle campagne per la legalizzazione delle sostanze stupefacenti e la riforma della giustizia.
Eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 1976, Bonino ha ricoperto ruoli istituzionali di primo piano a livello nazionale e internazionale:
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Commissaria Europea (1995–1999): Con deleghe alla tutela dei consumatori, alla pesca e agli aiuti umanitari (ECHO), si distinse per l’impegno sul campo nelle zone di crisi globale.
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Ministra del Commercio Internazionale (2006–2008): Nel secondo governo Prodi.
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Ministra degli Affari Esteri (2013–2014): Sotto l’esecutivo guidato da Enrico Letta, diventando la seconda donna nella storia della Repubblica a ricoprire tale carica.
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Vicepresidente del Senato: E senatrice della Repubblica in diverse legislature.
Una passione europeista e globale
Negli ultimi anni, nonostante la dura battaglia contro la malattia affrontata con straordinaria lucidità e coraggio pubblico, Bonino non ha mai fatto mancare la propria voce nel dibattito politico. Con la fondazione del movimento +Europa, ha continuato a promuovere i valori dell’integrazione europea, dello Stato di diritto, dell’accoglienza dei migranti e della tutela dei diritti umani in tutto il mondo.
Con la sua scomparsa, il Paese perde una personalità libera, rigorosa ed esempio di coerenza e coraggio politico. La Camera dei Deputati e il Senato hanno osservato momenti di cordoglio in suo ricordo, mentre da tutto il mondo politico italiano ed europeo giungono messaggi di profondo dolore e riconoscimento.


