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Cagnano Varano (Foggia) – omicidio del maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro

Un omicidio di estrema gravità, che ferisce il Paese e colpisce tutto lo Stato” – con queste parole il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, ha commentato l’omicidio del maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro, 47 anni.

Il militare mentre era in servizio con il collega Pasquale Casertano è stato freddato da Giuseppe Papantuono senza alcuna motivazione.

Il collega Pasquale Casertano, nonostante le ferite riportate da un proiettile conficcato a pochi centimetri dall’aorta, ha trovato la forza di ripartire con l’auto.

Ha raggiunto così la guardia medica per prestare soccorso al maresciallo.

Purtroppo però, per Vincenzo Carlo Di Gennaro non c’è stato nulla da fare.

“E’ un delitto totalmente privo di motivazioni”

Il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro ha confermato che si è trattato di un delitto totalmente privo di motivazioni.

L’assassino, il pregiudicato Giuseppe Papantuono, nei giorni scorsi aveva subito due controlli durante i quali era stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e di un coltello.

Condotto in caserma per il sequestro e poi rilasciato, Papantuono,in maniera generica aveva detto: “Ve la farò pagare!”

“Ve la farò pagare!”

Così Giuseppe Papantuono ha richiesto l’intervento dei Carabinieri mentre era in strada.

Non appena il maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, intervenuto sul luogo,  ha abbassato il finestrino, Papantuono ha iniziato a sparare.

Si è fermato solo quando il caricatore si è svuotato.

Non contento, ha tentato di impossessarsi anche delle arme dei militari – poi, si è aggrappato allo sportello dell’auto dei militari ed è rimasto aggrappato fino a quando non è caduto – lo ha spiegato il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, durante la conferenza stampa.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere

Al momento non è stata contestata la premeditazione – si attendono le dichiarazioni di Papantuono prima di procedere a questa ulteriore accusa oltre a quella di omicidio aggravato del maresciallo Vincenzo Di Gennaro,  tentato omicidio del suo collega Pasquale Casertano e porto abusivo di arma.

Il killer durante l’interrogatorio ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, ha aggiunto Vaccaro.

 

 

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