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L’Italia sta affrontando da molti giorni una crisi di governo in un sistema istituzionale che è molto diverso da quello degli Stati Uniti. Un fatto però mi sembra piuttosto certo; nonostante gli strepiti di tante forze politiche, non si andrà ad elezioni anticipate.

Conte, semestre bianco e forze politiche multicolor

Questo parlamento andrà a scadenza perché bisogna votare i tantissimi provvedimenti necessari a completare il taglio dei componenti del Senato e della Camera voluto da quasi tutti i partiti e poi confermato dal referendum costituzionale del 20-21 settembre. Quindi considerando che ad agosto si entra nel semestre bianco per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica non ci sono i tempi per approvare le riforme necessarie al taglio e poi andare alle urne per le elezioni politiche anticipate. Insomma potrà esserci un governo con una nuova maggioranza o un rimpasto di governo, più o meno robusto, con il passaggio delle dimissioni di quello attuale, perfino la conferma di questo esecutivo, anche se appare ormai l’ipotesi meno probabile, ma non certamente lo scioglimento delle Camere da parte del presidente Mattarella.

Insomma non è solo il fattore pandemico che assilla il nostro paese da ormai un anno, ma anche i risvolti voluti dai partiti del taglio ad allungare la vita a questa legislatura, tutti da destra a sinistra con l’eccezione di Più Europa, Azione e PSI oltre che di quelli fuori dal parlamento attuale. In effetti il presidente Conte ha governato prima con la lega di Salvini e poi con il PD, Leu e Italia viva di Renzi , basandosi sul sostegno del movimento 5 stelle, che è ancora la forza di maggioranza relativa in questo parlamento, nonostante diverse defezioni ed espulsioni.

Conte, un uomo adatto “a tutte le stagioni”

L’avvocato professore pugliese, pur essendo un novizio della politica, ha dimostrato di essere un uomo adatto a tutte le stagioni, capace di stare sia a destra che a sinistra e quindi potrebbe essere ancora presidente del consiglio, magari in un Conte ter allargato anche ad ulteriori forze politiche come quella berlusconiana. Anche se la maggioranza non dovesse cambiare potrebbero esserci nuovi ministri e un vice premier, ma sempre guidato da Conte e anche in questo caso si chiamerebbe Conte ter. Insomma Giuseppe Conte proprio come il suo omonimo allenatore Antonio Conte sta dimostrando di reggere bene anche cambiando il colore delle forze che lo sostengono, siano appunto esse verdi, rosse, bianconere o neroazzurre.

Il colore che però apprezza maggiormente è il giallo del movimento, di cui sembra essere il vero trascinatore, anche se molti lo accreditano come leader di un proprio soggetto politico da presentare alle prossime elezioni che però dovrebbero esserci non prima del 2023.

Changez la femme!”, ma a ballare restano tutti

Certamente Renzi, che in passato era stato segretario e presidente del consiglio di un PD con circa il 41 per cento dei voti, ora anche con una forza piccola accreditata solo di circa il 3 per cento potrebbe determinare le condizioni di una nuova maggioranza politica e di un governo tecnico, guidato quindi da un altro presidente del consiglio, che potrebbe essere Draghi. In quel caso però avrebbe difficoltà ad ottenere il sostegno del movimento a 5 stelle nella nuova maggioranza e quindi mi sembra un’ipotesi molto complicata, anche se non impossibile.  Credo quindi che assisteremo solo ad un cambio di incarichi e di uomini e donne nella squadra di governo, ma con le stesse forze politiche.

Recovery Plan e Fondi Mes, la partita del nuovo governo

Comunque la pensiate politicamente credo che riteniate opportuno che ci sia soprattutto in alcuni ministeri importanti una maggiore preparazione e competenza per affrontare la difficile fase che stiamo vivendo di crisi sia sanitaria che economica per un rilancio effettivo del nostro paese sulla base delle risorse europee. E proprio su questo punto della programmazione del Recovery plan e della scelta di utilizzare i fondi del Mes che si gioca la partita del nuovo governo, che dovrebbe assicurare anche la copertura di un’efficace campagna di vaccinazione anti corona virus che dovrebbe coprire quasi tutta la popolazione necessaria ad arrivare alla tanta sospirata immunità di gregge per tornare finalmente alla normalità della vita senza mascherine e distanziamento sociale.

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