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Elezioni Europee di vota dalla 7,00 alle 23,00, poi iniziera’ lo spoglio: In alcune citta’ si rinnoveranno anche i Comuni:

( Fonte Wiki)

Le elezioni europee del 2019 in Italia si terranno domenica 26 maggio per eleggere i 73 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

In concomitanza con le elezioni europee, si voterà anche per le elezioni regionali del Piemonte, per le elezioni amministrative, nonché per le elezioni suppletive per la Camera dei deputati in due collegi uninominali del Trentino-Alto Adige.

Il sistema elettorale impiegato, di tipo proporzionale, è regolato dalla legge elettorale italiana per il Parlamento europeo del 1979 modificata nel 2009 con l’introduzione della soglia di sbarramento[2] e nel 2014 per quanto riguarda i voti di preferenza[

L’intero territorio nazionale costituisce un collegio unico ripartito in cinque circoscrizioni plurinominali, a ognuna delle quali è assegnato un numero variabile di seggi, almeno in via teorica proporzionale alla popolazione risultante dell’ultimo censimento generale del 2011.

I seggi sono dapprima ripartiti tra le liste nell’ambito del collegio unico nazionale, sulla base della somma dei voti da esse raccolti nelle circoscrizioni. Accedono al riparto le sole liste che abbiano ottenuto almeno il 4% dei voti validi. In deroga a tale soglia, le liste delle minoranze linguistiche possono collegarsi a un’altra lista di orizzonte nazionale: in tal caso la lista della minoranza linguistica somma i propri voti a quelli della lista nazionale e ottiene un seggio qualora un suo candidato ottenga almeno 50 000 suffragi. La ripartizione dei seggi fra le liste avviene con il metodo Hare-Niemeyer dei quozienti naturali e dei più alti resti. Determinato il numero di seggi spettanti a ogni lista, gli stessi vengono suddivisi fra le singole circoscrizioni con lo stesso principio proporzionale corretto facendo riferimento alla legge elettorale della Camera dei deputati.

La legge prevede la possibilità di esprimere il voto di preferenza: ogni elettore può indicare fino a tre candidati della lista circoscrizionale votata. Per rafforzare la rappresentanza di genere, la terza preferenza è annullata qualora l’elettore indichi tre candidati dello stesso sesso.

Non essendo previsto il voto per corrispondenza, i cittadini italiani residenti all’estero possono partecipare alle elezioni del parlamento europeo con tre modalità alternative

recandosi in Italia presso il comune in cui hanno l’iscrizione all’AIRE;
recandosi presso il consolato italiano di competenza: in questo caso viene consegnata all’elettore la scheda di una delle cinque circoscrizioni elettorali europee in Italia;
scegliendo di votare la scheda nazionale del paese europeo in cui si trovano (in tal caso devono formalizzare la richiesta per essere inclusi nell’elenco del comune estero di residenza).

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