Un forte boato. Poi, un’enorme nuvola di polvere innalzatasi dalle macerie.

E’ accaduto ieri mattina intorno alle 7,20.

Una parte del tetto dell’Istituto Tecnico “Montani”di Fermo è crollato.  Per fortuna nessun ragazzo era entrato ancora in aula!

Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco i quali hanno provveduto al transennamento dell’area.

Le cause del crollo

L’ipotesi è che il crollo sia stato causato da infiltrazioni d’acqua
Le operazioni di messa in sicurezza sono piuttosto difficili poichè l’Istituto Tecnico si trova nella sede dell’antico convento agostiniano, risalente al quindicesimo-sedicesimo secolo.

La rabbia degli studenti

La Rete degli studenti insorge così: “Quello che è accaduto è estremamente grave, inaccettabile e pericoloso. Abbiamo più volte segnalato negli anni a istituzioni e autorità competenti, i problemi di edilizia scolastica sofferti da province e regione perché non passassero in sordina: eppure sembra che si continui ad agire solo in base alle emergenze del momento, senza piani strutturati”. Raccogliamo da anni problematiche riguardanti le strutture in cui si svolgono le lezioni: l’edilizia scolastica delle Marche non gode di buona salute, specialmente dopo gli eventi sismici che negli ultimi anni hanno riguardato alcuni territori provinciali. Eventi come quello di oggi tornano a dimostrare che le problematiche continuano a essere messe in secondo piano – sottovalutate a tal punto da rischiare in questo caso la tragedia, che avrebbe potuto riguardare gli studenti di quella classe o dell’Istituto in generale. Rappresenta una grave mancanza di responsabilità di istituzioni e autorità competenti, a cui di certo non si può rimediare avviando dei sopralluoghi solo oggi”.

L’Italia, il “bel paese”

Solai cadenti, infiltrazioni di umidità e mancanza di manutenzione in generale costituiscono un gravissimo problema che purtroppo riguarda la maggior parte degli istituti scolastici italiani. Le scuole italiane sono totalmente in balìa dell’incuria da parte delle Province.

Episodi come quelli di Fermo dovrebbero far riflettere.

I ragazzi non reclamano scuole belle, ma scuole sicure.

 

 

 

 

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