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A Pasqua, la tradizione culinaria italiana trova sfogo con tante prelibatezze e ricette tipiche  anche se la regina resta la pastiera napoletana.

A Napoli, la pastierala pastiera è una cosa seria e quest’anno al Gambrinus, storico bar nei pressi di Piazza Plebiscito, è arrivata sul tavolo la pastiera più grande del mondo.

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Siamo orgogliosi di presentarvi la #Pastiera più grande del mondo! 🤩 Pesa bel 306 kg ed ha un diametro di 2,10 metri! ———————————————————–––––– 🌍 grancaffegambrinus.com 📍 Via Chiaia, 1 (Piazza Trieste e Trento) 📞 081 417 582 ———————————————————–––––– #Napoli #Naples #Italy #CaffeGambrinus #igersnapoli #ignapoli #foodpics #dessertoftheday #italiandessert #colazioneitaliana #dolcitentazioni #dolcivisioni #italy_food #visitnaples #napolistreet #igerscampania #sweet #ig_italia #igersitalia #mangiarebene #napolifoodporn #foodporn #food #foodblogger #foodphotography #foodgasm #cucinaitaliana

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La pastiera più grande del mondo – larga più di due metri per oltre trecento chili di peso – è stata realizzata grazie ad Antonio, Arturo, Michele SERGIO e Massimiliano ROSATI e alla maestria dei loro pasticcieri, in particolare del maestro Stefano Avellano, che per l’occasione si è fatto realizzare un apposito stampo.

La pastiera è un dolce che difficilmente manca sulle tavole dei napoletani a Pasqua. Simbolo della primavera, ha due ingredienti che la rendono inconfondibile: l’acqua di fiori d’arancio e il grano cotto. Bisogna Considerare la pastiera come la rappresentazione esemplare della categoria aristotelica del dolce in assoluto, anzi la sua sostanza prima nella quale sono compresi i concetti di gastronomia e arte, sacro e profano, forma e sostanza, equilibrio ed eccesso, cultura e tradizione, storia e mito. Se ci sarà sinergia tra i vari operatori  si potrà ottenere un importante risultato che realizza le aspettative di rilancio del comparto dolciario della nostra città e della regione Campania. Il futuro dell’Europa è nel rispetto della diversità, ogni terra ha le proprie produzioni. Bisogna promuovere e tutelare i diritti di un popolo e di una storia. Tutelando la pastiera napoletana, tuteliamo i diritti e la storia delle capacità gastronomiche del popolo napoletano.

Così il Portavoce della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già Delegato al settore Agricoltura della Provincia di Napoli,componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Alimentazione Ristorazione e Turismo del MNS Rosario Lopa, a margine della presentazione dell’iniziativa.

Alla presentazione era presente anche Adriano Casolaro della famosa azienda Hottellerie.

 

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