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Addio a Pietro Anastasi. I funerali del popolare Pietruzzu si sono svolti nella Basilica di San Vittore della “sua” Varese, città che lo aveva adottato e in cui aveva messo su famiglia, nel pomeriggio di lunedì 20 gennaio. Centinaia di persone commosse hanno voluto tributare l’ultimo saluto all’ex centravanti, venuto dalla Sicilia ed entrato nella storia del calcio italiano, morto di SLA venerdì 17 gennaio, dopo tre anni di sofferenze.

Presenti volti noti del calcio e dello spettacolo

Tanti i volti noti del mondo del calcio italiano, molti dei quali furono compagni di squadra di Anastasi in quel Varese che, alla fine degli anni ’60, lo lanciò nel calcio che conta,  nonché nella Juve e nell’Inter degli anni ’70, squadre in cui l’attaccante catanese giocò negli anni più importanti della sua carriera, e anche in Nazionale. In maglia azzurra Anastasi segnò uno dei due gol che, nel 1968, regalarono all’Italia l’unico titolo europeo della sua storia, a Roma contro la Jugoslavia.

Presenti Carmignani, Papini, Ramella, vecchie glorie biancorosse, nonché Guido Borghi, il figlio dell’industriale che portò Anastasi a Varese, acquistandolo dalla Massiminiana di Catania;  e poi Nedved e Marotta (anch’egli varesino) in rappresentanza di bianconeri e nerazzurri, Gentile, Furino, Capello, Morini, Bettega, Oriali, Muraro, Bellugi, Damiani e tanti altri; presenti anche volti noti dello spettacolo, come Ezio Greggio, noto tifoso juventino. Esposti i gonfaloni di Juventus, Inter e FIGC. Ma presente anche tanta gente comune rimasta legata ad Anastasi, uomo semplice, umile e disponibile che si è sempre fatto ben volere da tutti.

Tanti ricordi e aneddoti con Anastasi

Tanti i ricordi degli ex compagni e dei tifosi: dal clamoroso “miracolo di Masnago“, il 5-0 con cui, il 4 febbraio 1968, il Varese travolse la Juventus con tripletta di Anastasi che l’anno dopo fu subito acquistato da Agnelli; al gol di tacco di Bettega contro il Milan, nel 1971, su cross dello stesso Anastasi; al gol contro la Jugoslavia, solo per citare i più famosi.

Polemiche per il mancato minuto di raccoglimento

A margine della cerimonia funebre, qualche polemica da parte di alcuni degli ex compagni, come Gentile e Muraro, nei confronti di Lega e FIGC, per non aver disposto l’esecuzione di un minuto di raccoglimento su tutti i campi in ricordo di Pietro. Peraltro, Juve e Inter nello scorso turno di campionato hanno provveduto da sole. La Federazione ha comunque previsto che l’Italia giochi con il lutto al braccio nel suo prossimo impegno, il 27 marzo a Wembley contro l’Inghilterra.

Anastasi sarà cremato e riposerà al cimitero di Masnago (Varese), vicino allo stadio Franco Ossola.

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