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Il Corriere dello Sport ha intervistato l’immunologo Francesco La Foche chiedendo il suo parere sulla diffusione del Coronavirus.

 

LE PAROLE DI LA FOCHE

Il Corriere dello Sport ha intervistato Francesco La Foche, immunologo che lavora al policlinico Umberto I di Roma. Il medico non ha dato certezze sulla diffusione del Coronavirus, ma ha espresso il suo parere su quello che potrebbe essere stato l’evento scatenante. La partita Atalanta-Valencia potrebbe aver avuto un ruolo decisivo, ecco le sue parole: “È passato un mese da quella partita. I tempi sono pertinenti. L’aggregazione di migliaia di persone, due centimetri l’una dall’altra, ancor più associate nelle comprensibili manifestazioni di euforia, urla, abbracci, possono aver favorito la replicazione virale“.

ATALANTA-VALENCIA, UNA PARTITA STORICA

Atalanta-Valencia si è giocata il 19 febbraio allo stadio San Siro di Milano ed è finita 4-1 per i bergamaschi. La gara si è giocata al “Meazza“, come tutte le gare europee della Dea di questa stagione, perché lo stadio di Bergamo avrebbe avuto capienza ridotta a causa di lavori di ammodernamento. Era la prima volta dei nerazzurri agli ottavi di finale di Champions League e per questo motivo la partita era sentitissima dai tifosi bergamaschi. L’emergenza Coronavirus non era ancora scoppiata, o probabilmente non ne era stata ancora compresa la gravità. Il match si è svolto, infatti, a porte aperte davanti a più di 44.000 spettatori.

 

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IL VALENCIA CONTAGIATO

Il Valencia ha dichiarato che il 35 % del gruppo è risultato positivo al Coronavirus; non sono tutti giocatori, ma anche membri dello staff tecnico. Il club spagnolo non ha diffuso i nomi dei calciatori colpiti anche se alcuni di loro, come GarayGaya Mangala lo hanno comunicato sui propri canali social. Il Valencia sul proprio sito ufficiale conferma la versione di La Foche, sostenendo che per loro è sicuramente partito tutto da quella gara. Bisogna aggiungere anche che successivamente il club spagnolo ha continuato a giocare diverse partite della Liga spagnola ed il ritorno di Champions League contro i bergamaschi seppur a porte chiuse.

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