Per la cessione di Barella è praticamente fatta.

O quasi.

Chelsea o Inter le opzioni, la fibrillazione è nell’aria.

Le voci corrono sul filo. E se alla fine rimanesse a Cagliari?

Sarebbe C L A M O R O S O !

E molto difficile.

La cosa migliore comunque sia, qualunque squadra lo compri, e che vada via subito e non fare lo scherzetto di andare via il 31 gennaio alle 19.59 per non fare imbestiarle i tifosi come successe qualche anno fa con Matri.

Odio allo stato pure con l’ex bomber e ogni volta che torna l’Arena è una bolgia.

L‘ufficialità arriverà se e quando le parti riterranno  opportuno farla. A meno che di sorprese all’ultimo.

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Il gioiellino del Cagliari è stato presente ogni santo giorno sui quotidiani sportivi da quando si è aperta l’asta del suo cartellino.

Nicolò è tanto innamorato di questi colori, sa benissimo dove non deve andare a giocare, quando verrà il giorno, presto o tardi o oggi, che abbandonerà questa isola felice, dove è idolatrato come il Messia del calcio, ai livelli di Messi o Ronaldo, sebbene caratteri e talenti differenti.

Ha vissuto gli anni d’oro di Andrea Cossu e di Daniele Conti, sa che non si deve presentare con certe casacche differenti dal rossoblù a Cagliari.

Come non è piaciuto ai napoletani che Higuain fosse passato alla Juventus un napoletano che asserisca che sarebbe vergognoso che Barella dica di non andare al Napoli per campanilismo è quasi disdicevole.

E’ il medesimo discorso del Pipita.

Cosa si sarebbe letto sui Social se pubblicamente Gonzalo avesse schifato la Juventus?

Sarebbero volati i violini al San Paolo e quel ragazzo argentino che ora sembra possa andare (anche lui) al Chelsea, tornando a Napoli da avversario avrebbe ricevuto un tripudio di applausi, da scarnificarsi la pelle, con tappetto rosso annesso e connesso.

Se c’è un napoletano che osi contestare questo mi piacerebbe dissertare con lui, Vi sfido, Amici miei.

NICOLO’

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A livello di possibilità, oggi come oggi, c’è la fila degli squadroni di tutta Europa (non mezza, come si sol dire) per accaparrarsi i diritti di questo piccolo grande ex ometto.

 

Di lui qualche giorno fa ha parlato anche Gigi Riva, il Mito vivente, il quale ha suggerito amorevolmente, come un padre a un figlio, di non lasciare la Sardegna a Gennaio, qualsiasi cifra possa arrivare.

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Forse GIGGIRIVA avrebbe dovuto parlare col Presidente Giulini che, nonostante le critiche mossegli dalla maggioranza della tifoseria cagliaritana, sembrerebbe abbia per il prossimo futuro in mente degli investimenti pari a quello per una squadra da Europa.

Ma sinché lo stadio definitivo, non quello provvisorio, la bellissima ma piccolissima (16.233 posti) Sardegna Arena, non sarà costruito, non si potrà che rimanere ai margini del decimo posto in classifica, andando bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembra praticamente fatto, Nicolò a momenti dovrebbe lasciare la Sardegna per 50 milioni di euro ed andare oltre manica, al Chelsea, dove la coppia tutta italiana Zola-Sarri lo attende a braccia aperte.

 

Sarà traumatico per i tifosi del Cagliari perché

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è cresciuto con tutti loro, sarà difficile, anche se la vita va sempre avanti e non è morto nessuno.

E il suo probabile sostituto, l’argentino del Boca Juniors Naithan Nandez, classe 1995, per 20 milioni circa che dovrebbe arrivare a sostituirlo (si legge che il Boca abbia accettato ma che si deve discutere la metodologia di pagamento, in quante rate e da quanto) , sarà sempre paragonato a Nicolò, e sempre e solo se farà almeno bene allo stesso modo, ecco, solo in questo caso ci si dimenticherà il più velocemente possibile di Nicolò.

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Perché si sa, i tifosi hanno la memoria corta, chiodo scaccia chiodo, come un caso di cronaca nera che viene dimenticato dopo che un altro viene alla luce, insomma è la VITA !

 

BARELLA come RIVA

Cosa succederebbe se Nicolò si impuntasse e decidesse di NO.

A gennaio no?

Forse il prezzo scenderebbe?

O forse a fine Campionato con un Cagliari ai limiti della zona Europa League, forse non sarebbe più appetibile e i 50 milioni non sarebbero pochi?

Perché oggi sembrano tanti, e lo sono, ma nel calcio di oggi Nicolò avrebbe una valutazione se non pari a quella di Cristiano Ronaldo, poco ci manca, considerando l’età e il margine di crescita.

Sembra che se non lo si venda entro oggi nessuno lo vorrà più Nicolò.

RIDICULO, disse Josè. 

Le vendite dei giocatori dipendono soprattutto dai giocatori stessi, e anche se l’ex Presidente Cellino ora al Brescia disse che se un certo giocatore non avesse accettato di andare in una certa squadra lui, Re Massimo, il Re del grano, quel giocatore lo avrebbe mandato lassù, in quella città nel Nord Italia a calci.

 

Sono dell’idea che se si calmassero tutti quanti, se si prendesse il cervello in mano e si facesse un discorso a Nicolò, e fargli capire che gennaio o giugno lui comunque non andrà sotto i ponti a dormire, i milioni pioveranno comunque a giugno appena il mercato si riaprirà.

 

Ed allora Nicolò, vai dove ti porta l’ambizione, nessuno ha diritto di dirti quando andare, dove andare e per quanto il tuo Presidente deve accettare che tu ne vada.

Basta un tuo veto, il Chelsea, l’Inter, la Juventus, il Napoli o il Real Madrid busseranno ancora alla tua porta.

La fretta non porta da nessuna parte, resta con noi disse qualcuno.

 

Ma alla fine sarai tu l’ultimo a dire ciò che dovrà essere detto, l’unico che avrà il sacrosanto diritto di decidere cosa fare della sua carriera.

 

Anche se i condizionamenti esterni, i soldi, i contratti miliardari che ti pioveranno come acqua dal cielo ti daranno alla testa.

L’auguro, da cagliaritano, da amante della nostra squadra è che tu non ti faccia fagocitare dal Dio denaro che spesso, se non hai le spalle robuste, ti devasta cuore e anima.

AUGURI NICOLO’

ho sognato che avresti emulato GIGGIRIVA,

FOTO “la Nuova Sardegna”

ma i tempi sono cambiati

Buona vita figlio mio

(potresti benissimo essere mio figlio!)

NICOLO’ BARELLA CUCCIOLO IN MAGLIA ROSSOBLU

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