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Serie A: Fa festa la squadra di Pippo Inzaghi:   Una partita che aveva tutti i presupposti con la rete del vantaggio di Joao Pedro, sembrava una rete pulita di Pavoletti, forse l’ultimo tocco è del brasiliano. Poco conta, il Cagliari passava in vantaggio ma era solo un fuoco di paglia.

Prima ancora Pavoletti aveva realizzato la rete che tuttavia veniva annullata, sarebbe stato un 2 a 0 in 35 minuti ma il VAR dovrebbe aiutare e non distruggere il calcio.

SERIE A: IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO

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Marco Sau da Tonara, passato ai campani, oggi sembrava quel giocatore che tanto è stato aspettato ma che non è mai arrivato.

E naturalmente non poteva non segnare contro la sua ex squadra alla Sardegna Arena che lui stesso aveva battezzato quel 10 settembre 2017 contro il Crotone.

ARBITRO PESSIMO

Il Signor Abbattista di Molfetta ha inanellato una serie di erroracci: la rete annullata al Cagliari, il rigore prima concesso e poi annullato dal VAR, il rigore su Joao Pedro non visto ne da lui ne dal VAR, l’espulsione di Nandez che si poteva risparmiare.

Il numero 18 veniva espulso direttamente dopo essere stato ammonito.

Un arbitro esperto avrebbe dovuto prendere il largo dall’uruguagio ed invece rimaneva nei suoi paraggi andando quasi a cercare il giocatore che non ci metteva molto ad insultare il direttore di gara che lo cacciava. Rocchi di Firenze o Rizzoli di Bologna  a quell’ora erano già a Milano!

Insomma, un disastro assoluto che comunque non deve essere la scusa per affermare che la sconfitta in casa di oggi, la seconda consecutiva (con la Roma siamo a tre!) e con un’altra squadra campana, dopo il Napoli di Domenica (4-1) è meritata.

Punto. Oggi col Benevento sarebbe dovuta essere quella della svolta.

IL COLPEVOLE E’

Eusebio Di Francesco è lui l’unico imputabile, soprattutto considerando le scelleratezze tattiche del secondo tempo.

Quando sostituiva il giovanissimo terzino Tripaldelli con Simeone spostando sulla sinistra Nandez che di fascia non ne capisce. Difatti è stato messo in difficoltà dal suo avversario di fascia ed è cascato nella trappola.

CALIGARA dal primo minuto

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Inspiegabile la scelta tecnica, al posto di un uomo che salta l’avversario (Sottil) uno che lo invece lo demolisce. Dopo il rigore creato contro il Napoli, fallo plateale a due mani in area di rigore, avrebbe dovuto vedere il campo dalla tribuna ed invece l’ex Juve parte dal primo minuto come col Sassuolo.

Incomprensibile cosa veda DiFra in questo giocatore.

Ovviamente nel secondo tempo cosa poteva succedere?

Caligara fuori all’inizio della seconda frazione di gioco proprio a favore di chi avrebbe dovuto giocare dal primo minuto, Sottil.

Fosse stato infortunato, non al meglio, o chissà cosa il figlio d’arte, no, stava benissimo, scelta tecnica poco comprensibile.

Sembra che DiFra sia in confusione, una confusione fortissima che prima veniva battezzata con quella risposta al cronista sulla sua ipotetica rimozione dalla panchina (“è una domanda del cazzo”) per poi arrivare coi nervi a fior di pelle a questa gara nonostante il Presidente sulla Gazzetta dello Sport oggi lo elevasse al massimo, forse per spronarlo al meglio e  dargli fiducia.

Fiducia mal riposta, non sappiamo, vedremo.

Fiorentina e Genoa in trasferta, Milan in casa le prossime tre gare.

NERVOSISMO

Come mai tutto questo nervosismo?

Palese la classifica deficitaria, una gara che si pensava di vincere a mani basse e che invece si è trasformata in incubo e delle scelte tecnico-tattico dell’allenatore abruzzese che a parere della tifoseria andrebbe spedito dritto per dritto da dove è venuto!

DIFESA DISASTROSA

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Il tanto osannato polacco Walukiewicz, che ha preso il posto di Pisacane (a breve l’ingaggio da parte del Lecce del mastino napoletano) è stato l’ennesimo disastro, soprattutto sulla rete del pareggio quando veniva saltato dal suo diretto avversario.

Per non parlare dell’ex Capitano Ceppitelli.

Purtroppo Covid, infortuni et altro destabilizzano la rosa dei giocatori a disposizione dell’allenatore, ma su questo cosa si può fare?

 

DIFRA su SKY

Abbiamo subito un uno-due da pugilato, reagendo cambiando il baricentro.

Non è andata come doveva andare, dobbiamo analizzare le cose con freddezza e lucidità. 

Nández non ha aiutato il recupero di questa situazione di svantaggio.

Devo essere bravo io in primis a trasmettere qualcosa in più, lavorando sulla testa“.

Tutti devono avere maggiore applicazione nell’aiutare la squadra, il secondo gol incassato mi fa rabbia, in situazioni del genere dobbiamo essere meno ingenui.

Non siamo stati bravi, seguendo più il loro modo di giocare che a riparare la gara.

A volte si crede di risolvere le partite senza pensare a come fare.

In questo momento sappiamo fare le cose ma solo per un tempo determinato.

Un punto fondamentale su cui lavorare, senza buttare via i primi 40 minuti.

La squadra ha dimostrato di avere bisogno di aiuto, a centrocampo siamo contatissimi.

Nainggolan deve avere il tempo di recuperare la forma migliore, oggi ha dato tanto ugualmente.

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CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno; Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli (76′ Pisacane), Tripaldelli (67′ Simeone); Nandez, Marin, Caligara (46′ Sottil); Joao Pedro, Nainggolan (81′ Pereiro); Pavoletti.
Allenatore: Di Francesco.

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Improta, Glik, Tuia (89′ Maggio), Barba; Ionita, Schiattarella, Hetemaj (89′ Dabo); Insigne (72′ Foulon), Sau (75′ Caprari); Lapadula (75′ Di Serio).
Allenatore: Inzaghi.

MARCATORI: 24′ Joao Pedro (C), 41′ Sau (B), 44′ Tuia (B).

AMMONITI: 4′ Caligara (C), Schiattarella (B), 84′ Caprari (B), 87′ Improta (B), 88′ Sottil (C), 94′ Pisacane (C). ESPULSI: 84′ Nandez (C).

ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta.

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