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Difficile scegliere i migliori 5 goals tra le tante reti di questa giornata di Champions League. Nonostante tutto ecco la classifica.

(Immagine in evidenza fonte Instagram)

N.5 Philippe Coutinho (NK Maribor – Liverpool 0-7)

Un Liverpool spietato frana a valanga sul malcapitato Maribor e si conquista la testa del girone. Nello 0-7 in terra slovena vanno a segno due volte Firmino, due volte Salah, Coutinho, Oxlade-Chamberlain e il giovanissimo Alexander-Arnold. Il gol più bello della fredda serata alpina porta la firma del brasiliano. Lo scatenato Salah da destra si accentra, puntando dritto la porta. Milner, sulla trequarti, gli taglia davanti e i due invertono la loro posizione. Ora è l’inglese che attacca il fondo, da ala pura, e viene servito dall’egiziano. L’intelligentissimo tuttofare dei Reds mette una perfetta palla a rimorchio che sorprende tutta la difesa del Maribor. Di gran carriera arriva il numero 10 brasiliano che, al volo di controbalzo, apre il piattone e incrocia alle spalle di Handanovic. Facile come bere un bicchier d’acqua.

N.4 David Luiz (Chelsea – Roma 3-3)

Succede di tutto a Stamford Bridge. Partita pazza aperta da una pazzia di David Luiz. Schierato a sorpresa davanti alla difesa, ha il compito di rompere il gioco della compagine allenata da Di Francesco. Il pressing asfissiante e ben eseguito dalla squadra di Conte infatti dà subito i frutti sperati. Palla persa in disimpegno dalla Roma al minuto 11 e raccattata da David Luiz, sulla trequarti offensiva dei Blues. Il brasiliano non ci pensa due volte e prova una prima volta il tiro. Il primo tentativo viene ribattuto dal povero Juan Jesus, che gli offre senza volere la seconda chance. Stavolta David Luiz non sbaglia e con il suo potente interno piede va a pescare l’angolo basso alla destra di Alisson. Come ha fatto a prendere quel giro il pallone? Ricordiamoci che il suo maestro è stato un suo ex compagno di squadra, ai tempi della sua prima esperienza al Chelsea: un certo Didier Drogba.

N. 3 Vincent Aboubakar (RB Leipzig – Porto 3-2)

A Lipsia succede tutto nel primo tempo. 5 gol e continui capovolgimenti di fronte. Impossibile pronosticare se fosse voluta e provata o se frutto del caso l’azione che porta al gol dell’imponente Aboubakar. Basti solo pensare che l’azione si è svolta in 3 tocchi ed è partita da una rimessa laterale. Le gittate di Layun infatti sono paragonabili a un corner e perciò salgono a saltare in area i giganti della difesa portoghese. Sono loro infatti, prima Marcano poi Felipe, a spizzare la sfera verso il secondo palo. Aboubakar sente la porta anche se di spalle, guarda solo la palla per colpirla il meglio possibile e in girata con il mancino, rigorosamente al volo, batte Gulacsi. Bestiale.

N.2 Quincy Promes (Spartak Moscow – Siviglia 5-1)

Forse il risultato più sorprendente dell’intero turno di Champions League. Lo Spartak Moscow di Massimo Carrera archivia la pratica Siviglia con una manita degna del calcio spagnolo. Promes apre e chiude le danze, ma il primo tempo è combattuto e rimane in bilico sul risultato di 1-1. L’ex “allenatore” della Juventus cambia la partita, inserendo una vecchia conoscenza del calcio italiano: Mario Pasalic. Dal suo ingresso lo Spartak si trasforma e si scatena con i gol di Melgarejo, Glushakov e Luis Adriano, mandando in totale blackout il Siviglia. Chiude i giochi una prodezza di puro talento di Promes. L’olandese classe 1992 riceve un lancio dalla difesa e lo controlla con discreta facilità. Punta e salta con un tocco Juan Soriano, ma si allunga il pallone. Poco male: con la sua velocità riesce a ridicolizzare Guido Pizarro con un tunnel, prende la mira tra Kjaer e Lenglet e colpisce a giro dove Sergio Rico non può arrivare. ¡Adiós Sevilla!

N.1 Edin Dzeko (Chelsea – Roma 3-3)

Se David Luiz chiama, qualcuno dovrà pur rispondere no? Dzeko si prende sulle spalle la Roma sotto 2-1 al riposo (gol di Hazard e Kolarov) e sigla una doppietta da bomber. Il gol del pari potrebbe essere già uno dei gol più belli della Champions League, sia per la situazione che stava passando la Roma, sia per coefficiente di difficoltà balistica, sia per il coefficiente di difficoltà dell’avversario. Dzeko è un bomber vero. Danza sulla linea della difesa, attendendo l’imbeccata dalla sua di difesa. Fazio, in possesso di palla, vede il movimento a ricciolo del bosniaco e lo lancia. La palla è millimetrica. Il movimento perfetto. Pallone incollato agli occhi, due passi e boom. Dzeko esplode un meraviglioso quanto potente sinistro al volo che non lascia a Courtois nemmeno il tempo di alzare le mani. Alla fine le mani le ha alzate.. per arrendersi alla legge del più forte.

 

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