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“Felice pe ril passaggio del turno. Ma un Napoli così non voglio più vederlo, adesso testa ai quarti”. Queste parole di Ancelotti riassumono la partita fra Salisburgo e Napoli. Un primo tempo quasi impeccabile con una sola stortura, quella di Allan, e un secondo tempo da dimenticare ma che alla fine ha un solo risultato: quarti di finale.

Le parate di Meret contro Gulbrandsen all’andata, unite ai tre gol dell’andata, hanno messo la parola fine alla qualificazione. Il Napoli parte subito a razzo, sfiorando un paio di gol, trovandolo al quindicesimo minuto con Milik.

A questo punto il Napoli potrebbe controllare e lo fa, il Salisburgo infatti non punge mai. Poi Allan combina un disastro; infatti si addormenta passando la palla a Szoboszlai che ringrazia, serve Dabour che mette a sedere Chiriches e poi pareggiando il conto.

Il Napoli però risponde subito prima Milik evita l’appuntamento col gol, complice Walke che gli sporca la traiettoria, poi Fabia Ruiz colpisce il ventiseiesimo palo dei partenopei. Il gol avrebbe di fatto concluso la sfida ma non giustifica il secondo tempo.

Il Napoli non passa praticamente mai la trequarti avversari prendendo due gol prima da Guldbransen  e poi da Leitgeb. Il terzo gol arriva al 91 quindi gli azzurri non rischiano nulla. Anche se, al 75′, Chiriches esce per infortunio e Hysai deve riadattarsi centrale.

Alla fine arriva il triplice fischio finale e Ancelotti tira un sospiro di sollievo. La prestazione però non è passata inosservata all’allenatore che, conoscendo il personaggio, avrà bacchettato i suoi. Per quanto la prestazione conti, il risultato, alla fine, è comunque importante; il Napoli è ai quarti e domani alle 13 conoscerà il suo avversario.

 

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