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Vittoria di cuore e di sacrificio, ottenuta da Ballardini e i suoi uomini sul campo ostico di Verona

Tabellino

Hellas Verona  0 –  Genoa  1 

Marcatori:  Goran Pandev ( 45+1 )

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Romulo, Ferrari, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Buchel, Bruno Zuculini (46’ Kean); Verde (71’ Lee Seung Woo), Valoti (82’ Franco Zuculini), Cerci.

Allenatore: Fabio Pecchia

Genoa (3-5-2): Perin; Spolli, Izzo, Zukanovic; Rosi, Rigoni (69’ Omeonga), Miguel Veloso, Bertolacci, Laxalt (86’ Biraschi); Taarabt; Pandev (64’ Lapadula).

Allenatore: Davide Ballardini

Ammoniti: Souprayen, Buchel (HV); Omeonga, Spolli, Bertolacci, Lapadula (G)

Arbitro: Antonio Damato

Cronaca della partita

Qui Verona

Gli uomini di Pecchia entrano in campo con grande dinamismo e determinazione schierati dal proprio allenatore con modulo 4-3-3 d’assalto, assente però Pazzini, in panchina Kean. Il tridente è formato da Verde, Valoti e Cerci.

Nel corso del primo tempo le occasioni da una parte e dall’altra latitano . Nel corso del recupero assegnato alla prima frazione, il Verona subisce il goal di Goran Pandev, su ripartenza dei rossoblu. Nonostante gli sforzi profusi nella ripresa ( azioni pericolose di Cerci e di Kean ) l’Hellas non riesce a riprendere in mano la partita.

Il Genoa ha due occasioni colossali per raddoppiare, firmate Rigoni e Biraschi, ma le sciupa clamorosamente.

Il risultato quindi non cambia nel secondo tempo. Sconfitta pesante in chiave retrocessione per i veronesi.

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Qui Genoa

Ballardini opta per il 3-5-2 proposto già nelle ultime tre partite; coppia di attacco formata da Pandev e Taarabt.

Primo tempo combattuto, il Genoa si scopre poco, attende e riparte. Nel recupero trova il goal del macedone Pandev, che sblocca un match tiratissimo. La ripresa mette in luce la voglia di pareggio degli uomini di casa, che spingono mandando in affanno la difesa genoana. I grifoni resistono strenuamente. Ripartono in contropiede e provano a pungere, prima con Rigoni poi con Biraschi. L’assalto finale del Verona non porta a nulla e la partita termina con la vittoria dei ragazzi del ‘Balla’.

Il lavoro del ‘Balla’

Il grande sforzo profuso ha portato il Genoa a centrare i tre punti nella trasferta con la Hellas Verona. I grifoni non ottenevano soddisfazioni allo stadio Bentegodi da circa 60 anni.
Questo riesce a spiegare solo in parte l’importanza del lavoro attuato dal tecnico Ballardini in queste settimane.

Il Ravennate è riuscito in pieno dove il suo predecessore Juric aveva fallito: rivitalizzare una squadra che pareva quasi destinata all’inevitabile discesa in serie B.
La retrocessione era considerata, dalla calda tifoseria genoana, come ipotesi da scartare a priori, qualcosa di assolutamente inaccettabile.

Obiettivo salvezza

Ballardini sta salvando il Genoa e sta liberando dall’incubo i suoi tifosi.
Lo sta facendo, sfoderando le sue armi migliori: dedizione al lavoro, grande forza di volontà, grinta trasmessa ai giocatori, impegno maniacale nell’insegnare la tattica. I giocatori ricambiano con il rispetto totale verso la figura del mister e del suo staff.
Sono questi gli ingredienti che hanno fatto sì che il Genoa portasse a casa 7 punti nelle ultime 3 gare, riuscendo inoltre a superare l’ostacolo Crotone e ad approdare agli ottavi di Coppa Italia.
Il cambiamento miracoloso è avvenuto nell’animo di ciascun calciatore della rosa.

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Sguardo al presente, speranze per il futuro

Finalmente capitan Perin può contare su un reparto difensivo all’altezza, che crede in se stesso; Spolli attualmente ricorda il suo connazionale Samuel, Izzo è tornato quello dei tempi antecedenti alla condanna per calcio scommesse, Zukanovic è di nuovo il calciatore ammirato anni fa nel Chievo Verona. Rosi e Laxalt hanno più coraggio e concretezza, Veloso è più disciplinato, Rigoni ha aggiustato la preparazione atletica, Bertolacci appare un nuovo giocatore.
Per quanto riguarda il reparto d’attacco, Pandev riesce finalmente a mettere a disposizione dei compagni tutta la sua esperienza, maturata in anni di Serie A.
Taarabt è stato letteralmente resuscitato; in questo caso però i meriti di Ballardini vanno condivisi con Ivan Juric che ha lavorato tantissimo sul ragazzo, facendogli ritrovare la fiducia nelle sue qualità; adesso la sua classe è sotto gli occhi di tutti.
L’attuale situazione, unita all’arrivo imminente di Giuseppe Rossi, fa sognare i tifosi: forse sarà, nel proseguo, un campionato tranquillo e con qualche soddisfazione in più.

 

Pagelle Verona

Nicolas 6; Romulo 6, Ferrari 5,5 , Caracciolo 5,5 , Souprayen 5,5 ; Bessa 6 , Buchel 7 , Bruno Zuculini 6 (46’ Kean 6,5 ); Verde 6 (71’ Lee Seung Woo 5,5 ), Valoti 5,5 (82’ Franco Zuculini s.v. ), Cerci 6.

Pagelle Genoa ( classifica )

Perin: 6,5
Qualche buon intervento, mai distratto. Trasmette fiducia a tutto il reparto difensivo

Izzo: 7
Senza macchie.

Spolli: 6,5
Il ‘flaco’ è un muro.

Zukanovic: 6,5
Sicuro, carattere da guerriero e solito buon mancino.

Rosi: 7
Concreto, affonda poco, difende bene.

Rigoni: 6
Uomo di sostanza. Voto 7 per il match disputato, voto 5 per l’occasione d’oro buttata alle ortiche.

Veloso: 6,5
Ordine e disciplina tattica.

Bertolacci: 7
Recuperato. Ora ci vuole il goal per coronare il buon momento, nella prossima di campionato, contro l’Atalanta.

Laxalt: 6,5
Grinta e soliti chilometri infiniti macinati sull’out sinistro. Esce esaurito.

Pandev: 7,5
Mette a disposizione la sua esperienza per i compagni; un punto in più, per il goal partita.

Taarabt: 6
Il marocchino illumina, entra nell’azione goal di Pandev, riparte quando può, da velocità ed imprevedibilità al reparto di attacco. Nella ripresa cala, aiuta poco la squadra e sbaglia passaggi determinanti. Le due facce della medaglia.

Lapadula: 6,5 , Omeonga: 6,5
Entrano con carattere e la solita grinta. Buon contributo.

Biraschi: 5,5 

Si mangia un goal grosso come una casa. Difende bene.

 

Highlights match di Verona:

 

 

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