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Giuseppe Bergomi,una vita in Nerazzurro, Lo Zio che vinse un Mondiale, un pezzo importante del nostro calcio:

Una vita al servizio dell’Inter. Dallo scudetto dei record passando per le vittorie in Europa. Un difensore molto corretto e praticamente tutto fare . Dove lo mettevi la giocava. Giuseppe Bergomi lo “Zio” del calcio Italiano. Nel 1982 con i capelli folti e baffi diventa protagonista del Mundial di Spagna 82 nell’Italia di Bearzot. Giovanissimo appena diciottenne Bergomi stupisce il mondo del calcio con prestazioni incredibili.

L’Italia vince il Mondiale e l’Inter è consapevole di avere un patrimonio per il futuro. Una storia d’amore con la nazionale conclusa nel 1998 quando dopo aver giocato un campionato pazzesco viene convocato da Cesare Maldini per i Mondiali di Francia. Solo nel 1994 ha saltato questo appuntamento perché Sacchi decise di non puntare sui giocatori dell’Inter anche perché i nerazzurri si salvarono solo alla penultima gara di campionato vincendo però la Coppa Uefa che salvò una stagione . Un giocatore che ogni tanto ha timbrato il cartellino dei marcatori un campione educato e corretto che si è ritirato nel 1999 dopo un altra stagione molto difficile della sua Inter. Bergomi sarà per sempre una bandiera, non solo dell’Inter ma di tutto il calcio Italiano con la sua voce che ci tiene compagnia durante le telecronache delle partite diventata oramai quasi una tradizione popolare insieme a Fabio Caressa. Lo Zio D’Italia, lo Zio dei tifosi dell’Inter un leader silenzioso di un calcio decisamente più romantico

Foto Wikipedia

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