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Juve Stabia – Catania: Per lui non sara’ mai una gara banale

Fabio Caserta alla Juve Stabia, Fabio Caserta al Catania. Il cuore spezzato di un giocatore che ha fatto bene in entrambe le piazze ma che a Castellammare di Stabia sta vivendo una nuova vita calcistica da allenatore. Caserta uomo, Caserta calciatore, Caserta allenatore, cuore di capitano:

Una delle favole più belle che siamo mai state scritte a Castellammare di Stabia è quella di Fabio Caserta. L’ex Catania , arriva al Romeo Menti e si presenta subito con un goal. Fabio si prenderà il cuore dei tifosi per il goal segnato contro la Nocerina. È l’inizio di una meravigliosa storia d’amore tra Fabio Caserta e la Juve Stabia. Nella stagione 2013, divertita leader indiscusso e salva le vespe da una retrocessione con partite spettacoli e tanti goal. Poi arriva il dramma , quello sportivo ma fa parte del gioco e soprattutto quello personale dove non esistono parole per descrivere il dolore. Fabio da professionista e da campione, torna in campo ma e’ troppo tardi, le vespe retrocedono e ripartono dalla Lega Pro.

La sua esperienza aiuta tanti giovani ma sul piu’ bello, quando il sogno sta iniziando a prendere forma, lo scippo di Bassano toglie alle Vespe la gioia di tornare in cadetteria. Finisce praticamente li, la storia di Fabio Caserta da calciatore, salvo qualche apparizione nella stagione 2015-2015 per motivi di infortuni, per la serie..io non mi tiro indietro.  Adesso Fabio ha iniziato una nuova vita calcistica in panchina e siamo sicuri che anche da allenatore avra’ tutte le soddisfazioni che merita. Capitano mio Capitano.

Cenni storici

La sua carriera lo vede dapprima protagonista nei campi dell’isola maggiore, in tante stagioni all’Igea Virtus, in Serie C2. Poi per la stagione 2004-2005 approda in Serie B al Catania. Con la squadra ottiene la promozione in massima serie nel 2005-2006.
Il debutto in Serie A ed il passaggio al Palermo

Nella stagione 2006-2007 gioca Serie A, sempre con la maglia del Catania. A fine stagione sigla 6 reti in 35 partite.

Il 31 agosto 2007 firma un contratto triennale con il Palermo, che paga al Catania per il cartellino 3,6 milioni di euro. Nonostante all’inizio della sua avventura col Palermo trovi poco spazio, dopo il gol realizzato nel derby contro il Catania (sua ex squadra) si contende più volte il posto da titolare con Fábio Simplício.
Le varie stagioni in Serie A

Il 31 luglio 2008 passa al Lecce per 1,6 milioni di euro. Con i pugliesi firma un contratto triennale.[1][2][3] Termina la stagione al Lecce con 33 presenze e 5 gol, ma non riuscendo nell’impresa di salvare i salentini dalla retrocessione in Serie B della stagione seguente.

Il 10 luglio 2009 viene prelevato dal Lecce per 700.000 euro. E così passa a titolo definitivo all’Atalanta, scegliendo la maglia numero 18 A Bergamo gioca a sprazzi e così non trova molta continuità. A fine stagione i numeri dicono che ha totalizzato 14 presenze in campionato senza segnare reti. Poi arriva il 18º posto finale che sancisce la retrocessione della squadra bergamasca in Serie B.

Il 24 giugno 2010 viene mandato in prestito al Cesena neopromosso in Serie A, dopo la retrocessione del club bergamasco.[5] L’esordio con la nuova maglia avviene alla quinta giornata di campionato, in Cesena-Napoli (1-4). Segna la prima rete in maglia bianconera il 3 aprile 2011 in Cesena-Fiorentina valevole per la 31ª giornata di campionato: il suo gol è quello che permette alla sua squadra di pareggiare per 2-2. Chiude la prima stagione al Cesena con 25 presenze in campionato (e quell’unica rete) più una partita in Coppa Italia. Scaduti i termini del prestito, il giocatore fa ritorno a Bergamo, dove gioca un’ulteriore partita di campionato.
Il passaggio alla Juve Stabia

Il 31 gennaio 2012, ultimo giorno di calciomercato, viene ceduto a titolo definitivo alla Juve Stabia, in Serie B nell’ambito dell’operazione che porta Riccardo Cazzola alla Dea. Debutta il 4 febbraio da titolare segnando al 10′ il gol del vantaggio nella partita interna contro il Livorno poi persa per 2-1. Chiude la stagione con 15 presenze e 2 reti. Confermato per la stagione successiva, si ritrova poi fuori rosa. Quando l’allenatore Piero Braglia opta per un cambio di modulo con un centrocampo a tre, rientra nella formazione titolare il 25 settembre 2012 in occasione della partita Grosseto-Juve Stabia (terminata 2-2); in questa gare Caserta indossa anche la fascia di capitano. Il 20 ottobre 2012 sigla la sua prima rete stagionale contro l’Ascoli al 24′. Si ripete il 30 ottobre 2012 siglando il gol vittoria contro la Reggina, (terminata 1-0). Chiude la stagione con 33 presenze e 7 reti.

Il 28 giugno 2013 prolunga il contratto con la Juve Stabia per altri due anni; nella Serie B 2013-2014 segna 3 reti in 22 presenze, restando alle Vespe anche nella stagione 2014-2015 in Lega Pro. Il 12 ottobre 2014 segna la sua prima rete stagionale contro il Messina, fissando il risultato sul definitivo 1-1.

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