Juve Stabia le vespe hanno perso a Frosinone in Coppa Italia. Il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’ associazione Stabiamore
Dopo aver vissuto le emozioni della seconda semifinale play off per la serie A, ma anche le vicissitudini societarie, che hanno portato lo Stabia ad un passo dal fallimento, c’era attesa per l’esordio stagionale di coppa a Frosinone. Chiaramente non manca la consapevolezza di una squadra da considerare un cantiere aperto con l’esordio solo di Scuderi in difesa e Patanè in fase offensiva a sostegno dei veterani Piscopo e Candellone. In porta l’allenatore De Giorgio sceglie Boer, perché Confente come peraltro Correia sono ad un passo dall’essere ceduti al Pisa, e il reparto difensivo è completato da Baldi, Bellich e Ricciardi. A centrocampo con il rientro di Buglio ci sono tutti vecchi calciatori, anche se praticamente Battistella ha giocato solo in coppa, dando però segnali incoraggianti.
Nel primo tempo ci sono state tante occasioni da una parte e dall’altra, ma i vincitori dello scorso campionato di serie B hanno dimostrato maggiore concretezza in fase offensiva, segnando tre gol e colpendo due legni con il capitano Momterisi. Lo Stabia, invece prima di rischiare l’imbarcata, sbaglia clamorosamente con capitan Candellone un’occasione piuttosto facile, anche se vanno dati meriti anche al portiere Palmisani, che appare sicuro anche in altre circostanze.
Possiamo considerare sicuramente meno convincente il collega Boer, ma tutta la difesa stabiese ha concesso troppo agli avversari nelle circostanze dei gol di Giorgi Kvernadze, Cicchella e Raimondi, ma anche dei legni di Monterisi e in un paio di altre circostanze. Anche Battistella scheggia la traversa a conferma di una discreta prestazione del centrocampista, che nella ripresa favorisce l’iniziale rimonta della squadra di Castellammare, che ancora una volta è costretta a fare a meno dei suoi tifosi in trasferta.
Candellone su assist di un Patanè discreto, ma a volte troppo egoista, segna e subito assieme a Battistella avrebbe potuto ancora fare male ai ciociari, che fanno entrare l’ex napoletano Zerbin e il greco Ilias Koutsoupias. Solo a metà ripresa De Giorgio fa entrare i nuovi acquisti Kumi e Fernandes, al posto di Battistella e Piscopo, assieme agli altri cambi ciociari tra cui spicca l’ingresso di Bracaglia. Le temperature stranamente non afose di questa domenica di metà agosto in Ciociaria inducono l’arbitro a non fischiare la sospensione per idratazione, il cosiddetto cooling break protagonista ai mondiali americani e il Frosinone dopo aver subito la reazione stabiese, riesce a segnare il quarto gol ancora con il.georgiano Kvernadze. E’ invece apprezzabile una giocata in particolare del portoghese preso in prestito dalla Lazio, e anche un tiro, che però non impensierisce Palmisani. Nel finale entrano pure Caccavo e Douglas al posto di Scuderi e Candellone, ma la gara diventa meno spettacolare. Ovviamente la squadra di De Giorgio non può essere giudicata per questa debacle contro una formazione di categoria superiore, ma in vista dei primi difficili impegni di campionato con Palermo, Sampdoria e lo stesso Pisa è assolutamente necessario completare il mercato con l’acquisto di calciatori esperti, soprattutto nei ruoli delicati di portiere e centravanti. Patanè ha alternato cose positive a gravi errori, peraltro non solo in attacco, come nell’azione del quarto gol subito ed è pure costretto ad uscire per infortunio negli ultimi minuti, concedendo spazio a Tommaso Maggioni, tornato nello Stabia dopo l’esperienza della serie C. Fernandes rovina un discreto esordio, commettendo uno stupido fallo, che il var trasforma da giallo in rosso, facendo giocare lo Stabia nel recupero in inferiorità numerica.
Insomma, per concludere il mio primo post della nuova stagione si può dire, come lo Stabia abbia a Frosinone messo in mostra il catalogo degli attuali difetti, ma in futuro si spera ci possa essere comunque il premio finale della salvezza, grazie a qualche pregio intravisto e soprattutto a quelli che necessariamente dovranno emergere.


