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Editoriale del giovedì, post Reggiana -Juve Stabia.

Alla fine ha vinto la Dea Bendata, che grazie ad un regolamento assurdo, premia la Reggiana e manda a casa la Juve Stabia. Le vespe segnano pure un goal in trasferta, ma non basta. Incredibile, ma vero!

Reggiana – Juve Stabia in pillole

È stata una Juve Stabia da Battaglia che purtroppo cade negli ultimi dieci minuti di gioco. I padroni di casa hanno fatto il minimo indispensabile, giocando solo nei primi minuti e negli ultimi; nel mezzo, tanta tinta gialla che ha provato e riprovato a cambiare le sorti della partita. Le vespe hanno lottato ed onorato la partita e forse con un pizzico di attenzione in più avrebbero meritato maggior fortuna.

Chissà se…

Forse, il buon Fabio Caserta poteva giocarsi la carta Canotto, oppure avrebbe potuto mettere un terzino invece di Marzorati ed alzare Melara oppure mettere un centrocampista in più per fare girare la palla. Purtroppo i “probabilmente” ed il “senno di poi” non cancellano la partita.

Juve Stabia, che squadra!

Sarebbe assurdo criticare la Juve Stabia, sarebbe assurdo criticare il gruppo e sarebbe ingiusto criticare l’allenatore. Questi ragazzi meritano solo un grande applauso perché hanno fatto divertire la piazza ed onorato la maglia della Juve Stabia in giro per l’Italia.

Reggiana bestia nera

La Reggiana per il secondo anno consecutivo passa mostrandosi squadra molto fortunata. Nella scorsa stagione, l’arbitro annullo’ un goal regolare a Ripa, in questo play off, invece, due pareggi ed un regolamento discutibile salvano gli Emiliani.

Un team forte che deve riprovarci

Forse la fortuna non abita a Castellammare di Stabia ma teniamoci stretti questi ragazzi, teniamoci stretti questo staff e questa dirigenza che contro ogni copione hanno regalato una macchina da Guerra capace di combattere su ogni ring.

La delusione, il rammarico è enorme per com’è andata, ma il sentimento che prevale è l’orgoglio. Grazie Juve Stabia, grazie Ragazzi!

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