Ci sono sere d’inverno in cui il calcio decide di accendersi all’improvviso, regalando novanta minuti di pura adrenalina. Il 22 dicembre 2016, nell’ultima gara prima della sosta natalizia, Fiorentina e Napoli diedero vita a un match pazzesco all’ Artemio Franchi, chiuso con un pirotecnico 3-3 rincorso fino al novantaquattresimo minuto.
Primo tempo: la perla di Insigne e il tegola Chiriches
L’avvio di gara fu contrassegnato dall’elevata intensità e dall’organizzazione tattica di due squadre accomunate dal palleggio e dal dominio del possesso palla (con medie di oltre il 50% per entrambe nella stagione). La Fiorentina di Paulo Sousa si dimostrò insidiosa soprattutto sugli esterni con Cristoforo e Bernardeschi pronti a stringere verso il centro, costringendo Maurizio Sarri a chiedere un extra lavoro di ripiegamento ai propri terzini.
Gli azzurri partirono con il piglio giusto, nonostante qualche sbavatura isolata di Hysaj che intorno al ventesimo costrinse Chiriches a un gran salvataggio. Davanti non fu la serata più fortunata per Mertens — reduce dai quattro gol segnati al Torino nel turno precedente —, ma a sbloccare l’incontro ci pensò Lorenzo Insigne al 25′. Il numero 24 sfoderò una prodezza di rara bellezza: un destro a rientrare dai 25 metri che s’infilò dritto sotto l’incrocio dei pali, siglando il suo quinto centro in campionato.
La reazione viola arrivò prima dell’intervallo con Kalinic, la cui conclusione sfiorò la traversa di Reina. In chiusura di tempo, il Napoli incassò però la tegola dell’infortunio muscolare di Chiriches — fino a quel momento tra i migliori in campo —, rilevato da Maksimovic prima del riposo.
Secondo tempo: pioggia di gol e finale thrilling con Gabbiadini
Nella ripresa, dopo uno squillo immediato di Chiesa, la Fiorentina alzò il baricentro approfittando di un calo d’intensità degli azzurri. Il pareggio giunse al 52′ con una punizione dal limite di Federico Bernardeschi, deviata in maniera decisiva da Callejon.
La gara divenne una vera e propria montDirect e tra il 67′ e il 72′ regaliò ribaltamenti continui: prima Mertens si inventò una magia per il momentaneo 1-2 azzurro, poi scatenò la risposta di un superlativo Bernardeschi, autore del 2-2 con un gran sinistro da fuori.
Spinta dall’entusiasmo del pubblico di casa, la Viola completò il sorpasso al minuto 82: assist illuminante di Bernardeschi e volante d’autore del neo-entrato Mauro Zárate per il 3-2. Sembrava il punto esclamativo sulla partita, ma in pieno recupero (94′) Mertens conquistò un calcio di rigore che Manolo Gabbiadini trasformò con freddezza glaciale, sigillando il definitivo 3-3 in una delle gare più spettacolari dell’intero campionato.
RETI: 25′ pt Insigne (N); 7′ e 24′ Bernardeschi (F), 23′ Mertens (N), 49′ st (rig.) Gabbiadini (N)
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Salcedo, Tomovic, Astori, Olivera; Badelj (28’st Sanchez), Vecino; Chiesa (42’st Diks), Cristoforo (29’st Zarate), Bernardeschi; Kalinic. (Lezzerini, Toledo, De Maio, Rodriguez, Milic, Sanchez, Babacar, Tello, Perez). All. Sousa
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches (43’pt Maksimovic), Ghoulam; Zielinski (25’st Allan), Diawara (41’st Gabbiadini), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. (Sepe, Rafael, Maggio, Tonelli, Strinic, Rog, Jorginho, El Kaddouri, Giaccherini). All. Sarri
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Albiol, Salcedo, Kalinic, Reina, Olivera, Bernardeschi. Angoli: 3-2 per il Napoli. Recupero: 5′ pt; 4′ st


