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La Sampdoria soccombe nei confronti dell’Inter dopo una partita in cui ha prevalso la maggiore freschezza degli avversari che i blucerchiati non hanno potuto contrastare anche a causa degli infortuni.

Primo tempo

La Sampdoria schiera il suo solito 4-3-1-2 con Bereszynski che torna a destra in difesa, il debutto di Praet che completa il trio di centrocampo insieme a Ekdal e Linetty; in avanti Ramirez giostra alle spalle di Quagliarella e Defrel.

Barreto, contrariamente alle aspettative, parte dalla panchina. Il paraguaiano ha raggiunto le 100 presenze in maglia blucerchiata ed è stato premiato prima della partita.

Dopo pochi secondi  Quagliarella tenta una rovesciata ma Handanovic c’è. La Sampdoria è in partita e crea: con Defrel a cui si oppone D’Ambrosio e subito dopo con Linetty che è anticipato da Vecino (11′). Partita gradevole, l’Inter cerca di ripartire ma è la Sampdoria che in questo momento ha il pallino in mano. Quagliarella impegna Handanovic dopo uno stop da manuale di un pallone arrivatogli dalle retrovie (13‘)

I tentativi nerazzurri sono timidi e non impensieriscono Audero. Dopo la mezz’ora, però, i contrattacchi degli uomini di Spalletti diventano più pericolosi: è Vecino che impensierisce la retroguardia di casa con un colpo di testa che esce di poco (33′); la scena si ripete poco dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo (36′).

E l’Inter passa anche in vantaggio a seguito di un’azione che si conclude con un tiro di Nainggolan dal limite. Il VAR, tuttavia, rileva un fuorigioco di Icardi nella fase iniziale dell’azione e la rete è annullata dall’arbitro Guida.

Secondo tempo

L’Inter rientra in campo sempre più determinata. Ne sono prova le ghiotte occasioni create prima da Candreva, che centra il palo interno con un tiro-cross (5′) e poi da Icardi che in tuffo sfiora il bersaglio grosso (10‘).

La Sampdoria subisce, cala, è in difficoltà, non riesce a contenere le avanzate nerazzurre. Occorrono forze fresche a centrocampo e Giampaolo provvede inserendo, intorno al quarto d’ora, Jankto e Barreto per Linetty e Praet. Ma la situazione non cambia, anzi è Audero a doverci mettere una pezza respingendo con i pugni una bordata centrale di Candreva (24‘). In una delle poche sortite offensive è Quagliarella a non trovare la porta con un bel destro (31‘).

Spalletti le prova tutte per vincere: ha inserito Perisic al quarto d’ora; è poi la volta di Borja Valero e Keita. Giampaolo è invece a questo punto impotente perché non ha forze fresche da inserire in attacco dato il contemporaneo forfait di Caprari e Kownacki. Non rimane altro da fare, quindi, che provare a contenere la spinta dell’Inter e tentare qualche sortita offensiva con le poche forze rimaste dopo il recupero di mercoledì scorso.

Al 40′ sponda aerea di Andersen, uno dei migliori in campo, ma Quagliarella non concretizza. Poco dopo è l’ex Skriniar che manda altissimo.

Ma la Sampdoria è sempre più in difficoltà e la pressione dell’Inter si concretizza con un tiro dal limite di Asamoah che sfrutta un traversone di D’Ambrosio dalla destra. Veementi proteste blucerchiate che il VAR dimostra essere ancora una volta fondate: la palla infatti era uscita prima del cross di D’Ambrosio tanto che i giocatori di casa si erano quasi fermati.

Dall’altra parte, poco dopo, Defrel è servito in profondità, batte Handanovic e lo stadio viene giù, ma è tutto inutile: gol annullato per fuorigioco netto e senza VAR in questo caso.

In pieno recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Brozovic che batte Audero con un tiro centrale che il portiere non riesce a respingere. Stavolta è tutto regolare.

Non c’è più tempo. L’Inter vince e la Sampdoria è meglio che pensi subito alla prossima partita.

Sampdoria sconfitta con molta sfortuna

La sfortuna infierisce contro la Sampdoria. La squadra di Giampaolo ha dovuto presentarsi  all’appuntamento con i nerazzurri senza attaccanti in panchina: Caprari e Kownacki si sono infatti dovuti accomodare in tribuna per sopravvenuti problemi fisici. E così nella ripresa, la squadra di Spalletti ha preso il sopravvento – complice anche un inevitabile calo fisico blucerchiato e senza che Giampaolo potesse tentare alcuna contromossa offensiva – riuscendo a vincere in pieno recupero.  Senza nulla togliere alla prestazione dell’Inter, che è andata in crescendo a partire dalla seconda metà del primo tempo, una sconfitta che brucia ed è difficile da digerire.

Il tabellino

Sampdoria        0  Inter 1

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet (14′ s.t. Barreto), Ekdal, Linetty (14′ s.t. Jankto); Ramírez (47′ s.t. Sala); Defrel, Quagliarella.
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Colley, Leverbe, Tavares, Ferrari, Stijepovic, Rolando.
Allenatore: Giampaolo.
Internazionale (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (15′ s.t. Perisic), Nainggolan (38′ s.t. B. Valero), Candreva (24′ s.t. Keita); Icardi.
A disposizione: Padelli, Gagliardini, De Vrij, Lautaro, Ranocchia, Dalbert.
Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Assistenti: Meli di Parma e Paganessi di Bergamo
Quarto ufficiali: Piccinini di Forlì.
VAR: Fabbri di Ravenna.
Assistente VAR: Vuoto di Livorno.

Reti: s.t. 49′ Brozovic.

Note: ammoniti al 6′ p.t. Linetty, al 20′ p.t. Miranda, al 49′ s.t. Tonelli per gioco scorretto, al 44′ s.t. B. Valero per proteste, al 45′ s.t. Defrel per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 5′ s.t.; abbonati 17.042 (rateo 170.794 euro), paganti 5.793 (incasso 187.710 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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